«La strage di cristiani è come l'Olocausto»
Vincenzo BisbigliaOsservate questa lettera. In arabo è una N, sta per Nazareth. In Iraq la appendono alle porte delle case dei cristiani. Come facevano i nazisti con la stella di David quando...
Osservate questa lettera. In arabo è una N, sta per Nazareth. In Iraq la appendono alle porte delle case dei cristiani. Come facevano i nazisti con la stella di David quando iniziò l'immane tragedia dell'olocausto. Dobbiamo smettere di fare silenzio su tutto questo». A pronunciare queste parole ieri non è stato il Papa, un cardinale o un leader politico cattolico, bensì Mr. Ronald Lauder, presidente del World Jewish Congress, il congresso ebraico mondiale, probabilmente il massimo organismo sovranazionale che raccoglie in sé le principali comunità ebraiche mondiali. Mercoledì Lauder ha avuto un incontro privato con Papa Francesco proprio per discutere su come far crescere l'attenzione su quello che è stato definito come «l'olocausto dei cristiani». Un patto di ferro, fra i due principali leader religiosi contro la terribile piaga del fondamentalismo islamico in Iraq e Siria. «Papa Francesco - ha riportato Lauder - è sempre più convinto che si tratti di una Terza Guerra Mondiale, ma che si stia realizzando quasi a capitoli. E questa volta a rischiare di essere annientati sono i cristiani, come lo furono gli ebrei negli anni '30 e '40. Fu il silenzio che ci uccise, ed è il silenzio che sta uccidendo voi», ha proseguito Lauder, che poi ha anche criticato l'atteggiamento di parte della stampa e dell'opinione pubblica nel racconto dell'ultima guerra di Gaza: «Chiunque avrebbe reagito come ha fatto Israele, che ha difeso il suo diritto ad esistere». I rapporti fra le due religioni, in questo momento, sono destinati a stringersi: «C'è solo un posto nel Medio Oriente dove i luoghi sacri della cristianità e gli stessi cristiani sono al sicuro: questo è Israele. A Bethlemme, invece, si è passati da una percentuale del 75% di cattolici al 25%». Che fare? Lauder dice che «con Papa Francesco ci siamo impegnati a pregare per la pace», ma allo stesso tempo promuove la strategia di Obama: una grande alleanza fra Usa, Ue e quei paesi musulmani che vogliano combattere l'Isis. «Gli Usa hanno imparato la lezione, hanno capito che non possono agire da soli». Infine, a chi gli chiedeva se l'antisemitismo è ancora un pericolo, Lauder ha risposto: «Vi ringraziamo perchè vi preoccupate costantemente dell'antisemitismo. Ma dovreste iniziare a preoccuparvi anche dell'anticristianità».
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