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Berlusconi e le frasi sui lager tedeschi: "Mi scuso se qualcuno si è offeso"

Berlusconi

Intervista al leader Fi sul quotidiano Welt am Sonntag. "Grillo è il vero pericolo, lui come Hitler"

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"Uno dei modi migliori per diffamare un uomo è prendere una frase, isolarla dal contesto, e darle un senso diverso da quello che ha". Silvio Berlusconi, in una lunga intervista alla Welt am Sonntag, torna sulla polemica per le frasi sui lager tedeschi. "Ovviamente io so bene che la Germania ha affrontato un dolorosissimo esame di coscienza sul proprio passato, e lo ha fatto con esemplare rigore. Come so bene che non esiste nessuna colpa collettiva del popolo tedesco per quel passato. Quello che io ho detto, in un contesto scherzoso, si riferiva ad una mia vecchia polemica con Schulz. Tutto qui. Forse mi sarò espresso in modo infelice, e mi scuso con chi si potrebbe essere offeso. O forse certa stampa estera in Italia è un po' pigra, e si limita a fare da cassa di risonanza ai media di sinistra italiani". Con Grillo, che si è definito “oltre Hitler”, la tragica storia dei totalitarismi del Novecento fa il suo strano ingresso nella campagna per le Europee. Proprio di Grillo, Berlusconi oggi ha detto: “E' un pericolo assoluto per il nostro Paese". Il leader Fi, a Radio Lombardia, ha ricordato che Beppe Grillo ha detto che se il suo Movimento vincerà le Europee marcerà su Roma con un milione di persone. Ed ha aggiunto: "Qualche giorno fa ho preso i discorsi che hanno portato Hitler a assumere democraticamente il potere nel 1933, li ho purgati dagli accenni alle realtà contestuali, li ho ribattuti senza le cose concrete, ho messo in alto il nome di Grillo, li ho distribuiti a una dozzina di miei collaboratori, nessuno non li ha presi per buoni".

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