Cerca
Cerca
Edicola digitale
+

Grillo attacca Renzi: "4 veline e un gabibbo"

m5s

Il leadere del MoVimento 5 Stelle critica la scelta dem di candidare donne come capolista alle Europee. "Solo marketing"

  • a
  • a
  • a

Quattro veline e un Gabibbo. Beppe Grillo attacca il Pd, ironizzando sulle capolista alle elezioni europee. Grillo chiama velin6e Alessia Mosca, Simona Bonafè, Alessandra Moretti e Pina Picierno, tenendo fuori dalla polemica il magistrato Caterina Chinnici, capolista del Pd nella circoscrizione Isole. Il Gabibbo di Grillo è il premier Matteo Renzi, ritratto con la maschera del personaggio televisivo. "Donna o uomo per il Pd non fa differenza. L'unico requisito per essere messe come capolista alle europee dal votante unico delle primarie Pd- spiega il leader M5s- è far parte della Corte del Caro leader Renzie". Per Grillo essere donna, di per sé, non è un valore. Essere una donna incensurata, al di fuori delle logiche di partito, non paracadutata in Parlamento per volere di un segretario di partito a 20.000 euro al mese e senza aver vissuto di politica da sempre: questo è un valore. Ma, prosegue, "quattro delle cinque capilista nominate direttamente dall'ebetino sono attualmente deputate. Un anno fa sono state elette per fare cinque anni alla Camera. Due di loro, la contaballe Picierno e la Mosca, sono al secondo mandato. Se elette cosa faranno? Si dimetteranno e andranno a scaldare le poltrone di Bruxelles e Strasburgo? No. Rinunceranno e faranno passare i trombati impresentabili che da soli non riuscirebbero a prendere i voti neppure per amministrare un condominio", aggiunge il Capo del M5s. Secondo Grillo si tratta di donne usate a fini di marketing secondo la migliore tradizione berlusconiana: quattro veline e Renzie a fare il Gabibbo. "Una presa per il culo, ma tinta di rosa". Chi occupa una carica elettiva non dovrebbe concorrere per un'altra fino alla scadenza del mandato, come fanno gli eletti del MoVimento 5 Stelle. 50 dei 73 candidati in lista per il Pd vivono da sempre di politica, di cariche, di soldi pubblici e non hanno mai fatto un lavoro vero. Perdere contro questa armata Brancaleone è impossibile". Poi, come da tradizione, viene lanciato l'hashtag #4velinepossonobastare e il fotomontaggio che ritrae le candidate come showgirl. Contro i giornali. Grillo torna ad attaccare i media. "I pennivendoli delle redazioni dei giornalini italiani sbavano e raccontano "La svolta di Renzi, solo donne capolista alle Europee"- Corriere della Sera, "Elezioni Europee, la svolta del Pd. Solo donne in testa alle liste"- La Repubblica, "Europee, Renzi: Solo donne capolista"-, l'Unità". Le repliche. Prima a difendersi tra le candidate è Alessia Mosca, capolista alle europee per la circoscrizione Nord-Ovest: "Grillo, vergogna! Offende le donne per fini di marketing elettorale, il 25 maggio merita una lezione da tutte le donne italiane e il 26 di maggio ci vedrà a rappresentare l'Italia, con piena competenza, in Europa". La risposta arriva anche dalla vicepresidente del Senato Valeria Fedeli: "Ormai a corto di argomenti Grillo non fa altro che lanciare accuse prive di fondamento utilizzando un linguaggio, come al solito, sessista e offensivo. Comparare a quattro veline donne che da tempo si occupano, con serietà e passione, di politica ancor prima che un insulto è un'assurdità. L'unico requisito di Bonafè, Picierno, Mosca e Moretti non sarebbe né la loro competenza né il loro lavoro, ma appartenere al sesso femminile e il far parte di una corte che ruoterebbe intorno a un uomo, il "Caro leader Renzie".

Dai blog