Cottarelli: dalla spending review 3 miliardi nel 2014
Il premier Matteo Renzi aveva parlato di 7. Ma per il commissario la previsione è inferiore, a patto che si parta subito
Gli annunci cominciano a lasciare spazio alla dura realtà. Matteo Renzi non taglierà le tasse sul lavoro (almeno per oggi), ma soprattutto non sembra avere in cassa i 20 miliardi per il cuneo di cui parlava stamattina in una chiacchierata con Sole 24 Ore. "Ho l'elenco qui davanti - aveva detto un po' spazientito all'intervistatore che lo incalzava sulle coperture - 7 miliardi è quello che si può ottenere attraverso la spending review di Cottarelli". Fermi tutti, non è così. E a dirlo non è un esponente dell'opposizione, ma lo stesso commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Che a margine dell'audizione in commissione Bilancio spiega: "Da inizio maggio a fine anno credo che, indipendentemente dalla loro destinazione, ci sono 3 miliardi dalla revisione della spesa se ci si mette a lavorare seriamente, subito e a studiare la legislazione nei dettagli". Tre, quindi. Sarebbero stati sette se il processo fosse stato avviato ad inizio anno, ma ormai è tardi. In compenso i risparmi salirebbero a 18 miliardi per il 2015 e a 34 nel 2016. Ma non finisce qui. Per Cottarelli "un'altra cosa importante è che alcuni di questi risparmi sorgono a livello locale quindi si tratta anche di lavorare con gli enti territoriali a questo scopo". Insomma non sarà proprio semplicissimo reperire le risorse.
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