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Prodi si assegna la Legion d'onore ma a Parigi nessuno lo sa

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L'ex presidente del consiglio aveva annunciato che il governo francese gli avrebbe concesso l'onoreficenza più prestigiosa della Francia

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Romano Prodi e il mistero della Legion d'onore. Nei giorni scorsi le cronache politiche italiane hanno parlato molto dell'onorificenza francese più prestigiosa, istituita da Napoleone Bonaparte nel 1802 da conferire al Professore. Infatti, il 10 gennaio scorso l'ambasciata francese a Roma ha comunicato che questo riconoscimento è stato concesso al deputato prodiano del Partito democratico Sandro Gozi con la motivazione che il deputato si è battuto a favore dei temi legati all'Europa e a favore dei «diritti umani, politici e civili». La cerimonia nella quale è stata conferita l'onoreficenza si è tenuta a Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata francese a Roma, il pomeriggio del 13 gennaio alla presenza di numerosi esponenti politici. Tra i leader presenti alla cerimonia c'era anche Prodi. Una presenza che ha aperto qualche interrogativo su un annuncio fatto dallo stesso uomo politico il 10 dicembre scorso, riportato il giorno successivo sul «Corriere della Sera» dell'11 dicembre 2013 (a pagina 13). Infatti, poco più di un mese fa, l'ex presidente del consiglio Prodi aveva annunciato che il governo francese gli avrebbe concesso l'onoreficenza più prestigiosa della Francia. Il Professore aveva annunciato l'evento in occasione di una conferenza sul Mali e il Sahel all'Alliance francaise. «Sono molto onorato», aveva detto Prodi cogliendo di sorpresa tutti, anche gli stessi membri dell'associazione transalpina. Di solito le onorificenze non dovrebbero essere annunciate da chi le riceve, ma da chi le assegna. Di solito funziona così. Certo, vedere Prodi fare questo annuncio per poi vederlo partecipare alla cerimonia di consegna della Legion d'onore a un suo fervente seguace fa un certo effetto. Così a questo punto tutti si chiedono perché non sia stata fatta una cerimonia unica per appuntare la medaglia sia a Sandro Gozi sia al Professor Prodi. Nell'agenzia di stampa dello scorso 10 dicembre, diffusa dall'agenzia Agi alle 19.38, era specificato chiaramente che «il titolo sarà ritirato presso l'ambasciata francese». Gli interrogativi che si aprono a questo punto sono molteplici e per ora non hanno avuto alcuna risposta. Dunque l'onorificenza è stata consegnata? Prodi non ha voluto una sua cerimonia? I francesi ci hanno ripensato oppure Prodi non voleva rovinare la cerimonia di Palazzo Farnese in onore di Sandro Gozi? O Prodi voleva una cerimonia tutta per se senza altri protagonisti? Il mistero resta fitto visto che il 2 gennaio si è saputo che, nell'ambito della tradizionale promozione di inizio anno, la Legion d'onore è stata assegnata alla bravissima matematica italiana Alessandra Carbone, docente al dipartimento di Informatica dell'Università Pierre e Marie Curie di Parigi specializzata in genetica e genomica dei microrganismi. Anche quella sarebbe stata una circostanza importante per assegnare lo stesso titolo a Romano Prodi. Il giallo dunque è destinato a perdurare. Certo, è davvero singolare vedere che l'unica Legion d'onore annunciata pubblicamente poi non sia stata effettivamente consegnata al nominato. Forse Prodi doveva stare zitto e aspettare il momento dell'effettiva assegnazione di questo titolo. Senza scomodare l'ispettore Clouseau, l'unico in grado di sciogliere il mistero della Legion d'onore è Romano Prodi o il governo francese. Ma in questi giorni l'esecutivo francese era probabilmente troppo occupato con la scottante love story del presidente Francois Hollande con l'attrice Julie Gayet e si sono dimenticati del Professore.

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