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E i giovani senza lavoro sono sempre di più: il 40% cerca impiego

Allarme rosso per il lavoro: il livello toccato dal tasso di disoccupazione ad agosto, dato dall'Istat al 12,2% è un ritorno al massimo storico segnato lo scorso maggio. Risale infatti a quel mese...

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Allarme rosso per il lavoro: il livello toccato dal tasso di disoccupazione ad agosto, dato dall'Istat al 12,2% è un ritorno al massimo storico segnato lo scorso maggio. Risale infatti a quel mese la prima volta che il tasso di disoccupazione in Italia salì al 12,2%, il record dal 1977, l'anno in cui l'Istat avviò le serie storiche. Non solo, ma preoccupa il dato relativo alla disoccupazione giovanile: ad agosto scorso tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 667 mila e rappresentano l'11,1% della popolazione in questa fascia d'età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 40,1%, un livello record, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,5 punti nel confronto tendenziale. In particolare, sempre ad agosto rispetto al mese precedente la disoccupazione cresce sia per la componente maschile (+1,7%) sia per quella femminile (+1,0%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+18,9%) sia per le donne (+9,4%). In Europa, invece, la disoccupazione appare stabile: il dato diffuso ieri da Eurostat è pari al 12%, invariato rispetto al mese precedente; anche nell'Ue a 28 paesi il tasso di disoccupazione è al 10,9%, invariato. I disoccupati sono 26,6 milioni in tutta Europa, di cui 19,178 nell'Eurozona. La situazione italiana allarma le parti sociali: la disoccupazione «è il vero dramma del Paese», ha affermato il vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina. Per questo, ha aggiunto, «chiediamo la responsabilità di tutte le forze politiche» affinché ci sia «un governo che lavori per consentire l'aggancio dell'Italia alla ripresa». Secondo Regina «è necessario che il governo prenda a riferimento le tasse sul lavoro e sulle imprese, perché questa è la priorità, in questo modo si riattivano i consumi e si incentivano le imprese ad assumere». «Chiediamo che il governo nella Legge di stabilità dia spazio a un deciso taglio del cuneo fiscale» perché il Paese «ha bisogno di risposte urgenti, abbiamo poco tempo». «La disoccupazione - ha spiegato il leader della Cisl Raffaele Bonanni - dà la misura di come la realtà cruda del Paese abbia bisogno di un sussulto di responsabilità». «Non ci sono scorciatoie, se bastasse una legge per far calare la disoccupazione sarebbe facile ma il problema è che per far crescere le imprese bisogna ridurre le tasse», sostiene invece Luigi Angeletti segretario generale della Uil. Intanto Confesercenti lancia l'allarme: «In meno di tre anni, hanno perso l'attività più di 60mila giovani imprenditori del commercio e del turismo. I giovani continuano a improvvisarsi imprenditori per mancanza di occupazione, ma il mercato è difficilissimo e con l'arrivo dell'aumento dell'aliquota Iva le cessazioni sono destinate ad aumentare».

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