Napolitano: troppe spinte conservatrici nel Paese
"Siamo in un tunnel dal quale dobbiamo uscire facendo dei sacrifici, ho parlato spesso di coesione sociale, che è un aspetto importante di tutte le politiche pubbliche, è un bene prezioso e riguarda ogni sforzo per evitare che diventino dirompenti i conflitti tra interessi diversi, ma seguire un criterio di solidarietà e di coesione sociale non può significare immobilismo". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto oggi a Palazzo d'Accursio a Bologna. "Ci sono spinte troppo conservatrici nella nostra società - ha ammonito - molto deve cambiare nei comportamenti, nelle posizioni acquisite e nelle aspettative". COESIONE NON SIGNIFICHI IMMOBILISMO La coesione sociale "è un aspetto molto importante in tutte le politiche pubbliche" ma " non può significare immobilismo": ne è convinto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto in mattinata ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni a Bologna. "La coesione sociale - ha continuato il Capo dello Stato - è un bene prezioso" occorre "evitare che diventino dirompenti i conflitti" se è necessario "per seguire un criterio di solidarietà". Tuttavia "coesione sociale - ha sottolineato Napolitano - non può significare immobilismo". Il Presidente della Repubblica ha poi accennato alla presenza di "spinte troppo conservatrici presenti nella nostra società" ammonendo che "non può andare avanti come si è andato avanti per decenni e molto deve cambiare nei comportamenti, nelle posizioni acquisite e nelle aspettative. Dobbiamo fare i conti - ha concluso - con un mondo che è cambiato". DEBITO, SPAVENTOSA EREDITÀ PER I GIOVANI In cima alla lista delle preoccupazioni del capo dello Stato c'è il debito pubblico italiano. "Noi non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle che verranno questa spaventosa eredità", ha affermato Napolitano che ha ricordato che "i sacrifici, le severità e le durezze" messe in campo dalle misure amministrative e governative puntano all'obiettivo "essenziale per il futuro del Paese che è l'abbattimento del debito pubblico accumulatosi nel tempo". Nel campo delle riforme istituzionali si sono "accumulati molti ritardi e non sarà facile superare il bicameralismo nonostante gli appelli", dichiara Napolitano, per il quale non bisogna lasciare a metà la questione delle Province. Dopo gli accenni nel primo decreto del governo Monti "bisogna scegliere una strada".
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