Caro Sechi, aboliamole tutti insieme
DI ANTONIO DI PIETRO Caro direttore, dalle pagine del tuo giornale è partito un appello di straordinaria importanza: non lasciar cadere la battaglia che fino a qui l'Italia dei Valori ha condotto nelle Aule Parlamentari per l'abolizione delle province, ma rilanciarla fuori dai palazzi della politica, promuovendo un referendum che abroghi le province e altri enti giustamente ritenuti inutili o superflui. L'Italia dei Valori, dopo la bocciatura in Aula a causa del voto contrario di Pdl e Lega e l'astensione tanto decisiva quanto incomprensibile del Pd, vuole raccogliere questa sfida. L'abolizione delle province non solo è una scelta politicamente ed eticamente doverosa, ma deve diventare ancora di più il simbolo di un nuovo patto tra politica e cittadini. Un patto con il quale una politica che non vuole essere "Casta" immagina una nuova e diversa architettura dello Stato. Più snella, più moderna ed efficace proprio a partire da interventi talora fatti anche con l'accetta, che mettano mano all'elefantiaco e pletorico sistema della rappresentanza politica. Lo strumento referendario, invocato dal tuo giornale, sarebbe sicuramente il più efficace, ma si scontra, purtroppo, con il divieto, previsto dalla Costituzione, di sottoporre a referendum abrogativi norme costituzionali. Per abolire le province, bisogna per forza modificare la Costituzione che le prevede. Ma non ci fermiamo di fronte a questo. Raccogliamo lo spirito che ha animato la vostra richiesta annunciando che inizieremo al più presto la raccolta di firme per un disegno di legge di iniziativa popolare. E puntiamo a raccogliere ben più delle 50.000 firme previste come soglia minima. Sono convinto che, se questa non sarà - così come è stato per i recenti referendum - la battaglia di una sola forza politica, ma di un'intera società civile, dei mezzi d'informazione più sensibili e liberi e di quella cittadinanza attiva, che ha segnato i momenti più significativi della nostra vita politica recente, vinceremo. Tutti insieme. Con quest'iniziativa, metteremo in campo altri referendum articolati per l'abbattimento dei costi della Casta.
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