Forbici sugli ex Alla Pisana è già battaglia
Donato Robilotta è un ex consigliere del Pdl con due legislature alle spalle. Ha un vitalizio di 4.900 euro al mese e non ci sta a fare la zavorra. «Intanto io non volevo essere né ex né un peso - spiega - Lo sono diventato a causa della mancata presentazione della lista alle scorse Regionali. Ad ogni modo in questo momento si stanno considerando sprechi della politica anche i costi della democrazia e della rappresentanza. In caso contrario la politica potrebbero farla soltanto i ricchi». Piuttosto, secondo Robilotta, già capogruppo dei Socialisti Riformisti alla Pisana, gli sprechi sono altri: «Cominciamo dai ministeri, almeno un paio dovrebbero essere chiusi visto che alcune competenze non sono più nazionali ma regionali, come il turismo o l'agricoltura. Poi ci sono gli enti inutili. Ha senso mantenere le comunità montane che nel Lazio costano tra i 4 e i 6 milioni l'anno solo di stipendi? Ha senso mantenere in piedi le università agrarie, i consorzi di bonifica che si occupano di competenze provinciali o i parchi che dovrebbero essere gestiti dai Comuni?». Insomma, Robilotta difende i vitalizi: «Servono a dare libertà e dignità a chi si è messo al servizio della comunità. Chi fa politica sul serio non va penalizzato, anche perché, finito il proprio mandato, spesso deve ricominciare una nuova vita». È d'accordo il capogruppo Mpa nel Lazio, Rocco Pascucci: togliere i vitalizi ai consiglieri regionali «sarebbe pura demagogia, pur condividendo in pieno la proposta di posticiparli dai cinquanta ai sessant'anni. Se vogliamo individuare i veri scandali allora dobbiamo volgere lo sguardo altrove. Ad esempio al listino regionale e a tutti quei consiglieri che godono dello stesso trattamento degli eletti, pur non avendo preso nemmeno un voto. Cos'è questo se non un colossale imbroglio?». La pensa diversamente Chiara Colosimo (Pdl): «Al collega Pascucci consiglio di non parlare di demagogia, perché la questione dei vitalizi in Regione è sotto gli occhi di tutti e non è per nulla demagogica. Iniziamo col dire che ho 25 anni, sono stata eletta in un listino e sono stata inserita all'interno di esso perché donna, ma la mia onestà intellettuale mi permette di dire che esso va abolito. In un momento storico politico come questo è necessario e oltremodo giusto, dare un segnale serio sui costi della politica, ed è per questo che esprimo il mio plauso al presidente del Consiglio Mario Abbruzzese e al collega Giancarlo Miele, per aver presentato un'apposita proposta di legge». Netto anche Claudio Bucci (Idv) che ricorda: «C'è una proposta di legge di mia iniziativa, sottoscritta da tutti i consiglieri Idv, volta proprio ad abolire i vitalizi dei consiglieri regionali». Non le manda a dire Giancarlo Miele (Pdl), autore con Mario Abbruzzese e Isabella Rauti della proposta di legge per innalzare a 60 anni l'età per richiedere il vitalizio: «In un momento di antipolitica dilagante questo è un segnale che come Istituzione abbiamo il dovere di dare sulla scia di quanto già fatto da Camera, Senato e dalle altre Assemblee Legislative Regionali. Invito dunque i colleghi di maggioranza e opposizione a firmare questa proposta per far sì che il Consiglio regionale nei prossimi giorni possa dare un chiaro segnale su questo tema». A. D. M.
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