Albergatore offre 200 posti ma le istituzioni lo ignorano
Ariferirlo è Giorgio Tedeschi, responsabile di un residence di Verona, che lo scorso 3 marzo, con una lettera alla Prefettura, e il 22 marzo, con un'altra alla Provincia, ha dato la sua disponibilità ad ospitare i profughi. Il titolare del residence, dopo aver constatato che nessuno rispondeva alla sua offerta, ha commentato: «Sinceramente c'è qualcosa che mi sfugge. E mi disturba che si dia un'immagine razzista degli albergatori veronesi». «Da parte nostra - continua Tedeschi - siamo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza: con le nostre 96 stanze possiamo ospitare senza problemi duecento persone e siamo in grado di garantire i pasti». Plauso all'iniziativa è arrivato dal presidente di Confuturismo Veneto Marco Michielli: «È un dovere accogliere chi fugge da un conflitto. Altra cosa sono i clandestini e su questo, anche se non ho la tessera del Carroccio, sono d'accordo con il presidente del Veneto Luca Zaia».
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