«Troppi passaggi dal campo alla tavola»
Secondo il presidente dell'associazione Sergio Marini «a favorire la crescita dell'inflazione nell'agroalimentare e il calo dei consumi sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola, durante il quale i prezzi moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro». La Coldiretti evidenzia che le principali voci di spesa alimentare sono nell'ordine carne per 106 euro, frutta e ortaggi per 84 euro, pane e pasta per 79 euro e latte, uova e formaggi per 64 euro. «Nella filiera dell'agroalimentare italiano persistono alcuni squilibri e siamo di fronte ad una scarsa efficienza, a disfunzioni di tipo strutturale che sono state evidenziate dall'Antitrust».
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