E pure Di Pietro condivide
«La scheda elettorale - prosegue Di Pietro - così com'è disegnata graficamente non va e va ristampata con le opportune correzioni». «La scheda - secondo il leader dell'IdV - non mette in giusta evidenza le coalizioni dagli altri partiti che si presentano singolarmente e quindi, non si rende un buon servizio all'elettore che deve esercitare il suo diritto costituzionale in maniera informata. È facile indurre all'errore o votare in modo distorto dal proprio intento. I diritti costituzionali, di chiunque siano le colpe originarie, non possono essere compressi da provvedimenti che violino i principi della Costituzione». «Spiace, pertanto, che un costituzionalista di livello come il ministro Amato dica che non c'è nulla da fare. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. E confondere gli elettori - conclude Di Pietro- sarebbe veramente diabolico».
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