Ora Fiorello frena: «Parlavo in radio non in una piazza»
Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto, ha tentato di smorzare i toni. «Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante - ha spiegato - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio». E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: «Strappare le schede elettorali è sbagliato», ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, «ma solo perché così aumenta l'immondizia». Baldini e Fiorello hanno giocato a «palleggiarsi» la responsabilità delle frasi dette ieri: «Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2». Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: «Finalmente si è svegliato anche Fiorello». «Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello», ha scherzato lui. «Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però».
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