Continua il tira e molla con i Radicali
Tanto per cominciare, respingendo la proposta di quattro parlamentari (addolcita dal posto al Governo promesso ad Emma Bonino) e rilanciando sui numeri: la pattuglia radicale deve poter contare su almeno nove deputati, che sono i seggi conquistati dal partito alle ultime elezioni (anche se Turci e Buglio hanno poi preso un'altra strada). Questa la posizione del leader Radicale che, inoltre, dovrebbe anche acconsentire a non candidarsi (anche se non c'è un veto formale, dal Pd è stato fatto capire che l'ipotesi non sarebbe gradita), e sarebbe la prima volta che accade. Un prezzo alto da pagare, che deve avere una contropartita politica «dignitosa». Toccherà a Veltroni, però, sciogliere l'ultimo nodo anche se il suo vice Dario Franceschini ha già fatto sapere che la proposta avanzata dal Pd non cambierà.
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