De Michelis riprende il Nuovo Psi
Bobo Craxi aveva deciso di abbandonare il partito e di proseguire, proclamato nuovo segretario da un congresso contestato, la strada d'intesa con Sdi e radicali. Ieri è stato il giorno di De Michelis che ricompatta i suoi e davanti a una platea esultante viene confermato «segretario del vero Nuovo Psi» visto che stando ai numeri presentati dallo stesso De Michelis (che saranno contestati a loro volta da Bobo), l'80% del partito è con lui. Il Consiglio nazionale sembra in realtà un vero e proprio congresso, forse quello che De Michelis aveva pensato di poter tenere la settimana scorsa. Stavolta non ci sono i partigiani dell'Unione, semmai le contestazioni arrivano dai consiglieri che rifiutano categoricamente «intese o possibili accordi con lo Sdi e di conseguenza passaggi nel centrosinistra». E, soprattutto, ci sono coloro che vogliono riconfermare che la guida del partito è Gianni De Michelis. Che spiega: «Nè con Prodi nè con Berlusconi, questa rimane l'unica possibilità con cui possiamo prenotarci un ruolo dopo le elezioni». De Michelis è chiaro, non vuole modificare la sua linea e lo ribadisce di fronte a Stefano Caldoro e Chiara Moroni che al contrario manifestano «dissenso» perché, secondo loro, «l'unità socialista non può essere fatta, non ci sono le condizioni. Alla fine si asterranno.
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