Attacca Pera, espulso da FI
e viene subito espulso da Forza Italia. È quanto accaduto ieri. Il futuro della Gesam Gas, l'azienda che distribuisce il metano a Lucca insieme ad Enel Gas, è arrivato nell'aula del consiglio comunale della città toscana e il sindaco Pietro Fazzi (Forza Italia) ha ricostruito una vicenda che, secondo quanto ha riferito all'assemblea, coinvolge in prima persona il presidente del Senato Marcello Pera, eletto a Lucca. Egli avrebbe infatti cercato di intervenire nelle trattative tra Enel Gas e Gesam Gas. Secondo quanto ricostruito da Fazzi, la Gesam aveva avviato trattative con altre grandi aziende perché Enel Gas non era interessata ad essere partner ma a rilevare completamente la società lucchese. Le trattative non sarebbero decollate. E successivamente sarebbero arrivate delle pressioni che indirettamente sarebbero riferite a Pera. Il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi ha immediatamente dichiarato: «Viste le affermazioni gravissime, irresponsabili e infondate pronunciate dal sindaco Pietro Fazzi nell'ultima seduta del consiglio comunale di Lucca, contenenti fra l'altro insinuazioni inammissibili e diffamatorie nei confronti di una delle più alte cariche dello Stato, il coordinatore nazionale di Forza Italia ha deciso un provvedimento di espulsione dal partito, in quanto il comportamento politico e istituzionale di Fazzi è ormai incompatibile con le regole minime di correttezza e di deontologia che vengono richieste a ogni iscritto». E ha aggiunto: «Per questo motivo il coordinatore nazionale dà mandato ai consiglieri comunali lucchesi di Forza Italia e agli organismi locali del partito di valutare volta per volta l'atteggiamento da tenere in ordine agli atti amministrativi deliberati dalla giunta comunale».
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