Bush telefona in Iraq: «Facciamo insieme la Costituzione»
Lo ha riferito il New York Times e lo hanno pure confermato a Baghdad fonti irachene citate dai media americani. Bush avrebbe telefonato di persona a un leader sciita per sollecitare concessioni ai sunniti sul federalismo e su altri temi, così da ottenere il loro accordo sulla nuova Costituzione. Gli Stati Uniti considerano un'intesa la più vasta possibile come il miglior modo per «tagliare l'erba sotto i piedì dell'insurrezione e per evitare una guerra civile». Finora l'Amministrazione americana non ha drammatizzato, in alcun modo, le difficoltà degli iracheni a raggiungere un compromesso sulla Costituzione. A sorpresa, mercoledì sera, quando a Baghdad era già giovedì mattina, Bush ha telefonato di persona a leader sciita, Abdul-Aziz al-Hakim nel tentativo di spianare la strada al dialogo e accellerare così l'accordo sulla bozza di Costituzione. Si ignora se questa chiamata sia rimasta o sia destinata a rimanere un fatto isolato. Per gli osservatori della Casa Bianca, la mossa del presidente significa che «siamo pronti a dare una mano». Al Pentagono il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate degli Stati Uniti, generale Richard Myers, nega ogni intenzione di ridurre «drasticamente» nel 2006 il contingente americano: «Chi ha mai detto che ritireremo molte truppe l'anno prossimo? Io non l'ho mai detto e neppure il generale John Abizaid, responsabile delle operazioni di guerra contro il terrorismo, e neanche il generale George Casey, comandante il contingente statunitense in Iraq. Dobbiamo prima vedere cosa succede». Il generale Joseph J. Taluto, che comanda i 22 mila uomini della Task Force Liberty che operano nel cosiddetto triangolo sunnita parlando in video-conferenza con giornalisti al Pentagono ha invece previsto che la violenza insurrezionale aumenterà, nelle prossime settimane, nelle aree dell'Iraq a predominanza sunnita. Ma, nel contempo, il generale ha affermato che i suoi piani di sicurezza per i voti previsti a ottobre (referendum sulla nuova Costituzione, se sarà prima approvata) e dicembre (elezioni politiche) non richiederebbero rinforzi. In realtà, il Pentagono ha già disposto l'invio di 1.800 paracadutisti supplementari per la stagione elettorale.
Dai blog
Serena Brancale rivela il suo amore per Roma: "Mi ha rubato il cuore"
Sal Da Vinci virale: "Per sempre sì" fa il giro del mondo
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music