Cerca
Cerca
Edicola digitale
+

Oggi il voto in Vigilanza

Esplora:
default_image

Presidente Rai in alto mare

  • a
  • a
  • a

Ho lavorato tutto il giorno qui a Treviso nell'azienda di famiglia e ancora nessuno mi ha detto se è arrivata sul tavolo del Cda la risposta dei due ministri sui criteri di nomina... Se si deve ricominciare tutto daccapo mi spiace per la Rai. Io sono stato designato presidente, sono stato tirato in ballo, ma se mi vogliono bocciare, pazienza...», il Re dell'Auditel, presidente dell'Upa, industriale di successo, Giulio Malgara commenta con noi la seconda bocciatura sul suo nome uscita dal vertice dell'Unione, dopo una serie di colloqui tra Prodi, Rutelli e i Ds (Mastella propone nuovamente Petruccioli-Cattaneo come via d'uscita). Oggi doveva essere la sua giornata trionfale come nuovo presidente e invece, con ogni probabilità la Rai non riuscirà ad avere un presidente neppure oggi. La commissione di Vigilanza si appresta infatti a «bocciare» il candidato designato dall'azionista Tesoro: i parlamentari dell'Unione voteranno no, facendo mancare il quorum dei 2/3 necessario per legge per la ratifica del presidente. Malgara ieri non ha chiamato nessuno «per principio». «Sono loro che devono chiamarmi. Io non cerco nessuno», ha confessato al telefono lo stesso Malgara, che non ha ancora accettato formalmente la nomina a consigliere di Viale Mazzini e pare intenzionato a rinunciare, come ha già fatto Andrea Monorchio. Anche perché non c'è nemmeno la sicurezza di rimanere i CdA come consigliere. «Consigliere? Veramente non avevo nemmeno pensato a questa eventualità. Sono stato designato presidente...», sottolinea Malgara che di «presidenze» ne ha almeno altre tre. «Il no a Malgara non è mai stato in discussione», dice il capogruppo Ds in Vigilanza Giuseppe Giulietti, riferendosi ai «dubbi» dei prodiani e sulla presunta «apertura» al presidente dei pubblicitari in cambio di un accordo sul direttore generale (erano circolati i nomi di Antonello Perricone e di Giovanni Minoli). Del resto - si fa notare ancora da ambienti del centrosinistra - sul nome di Perricone si sarebbe potuto anche trattare, ma in tandem con Claudio Petruccioli per la presidenza, non con Malgara. E lui, il presidente designato che si appresta a venir «bocciato» in Vigilanza, si preoccupa per quell'azienda che non potrà governare: «Comunque prima o poi alla Rai il problema lo devono risolvere: come si fa senza presidente? È una situazione incredibile». Dall'urna della Vigilanza, che resterà aperta dalle 14 alle 16, non dovrebbero dunque uscire sorprese rispetto al «secco no» al candidato del Tesoro annunciato dal leader dell'Unione Romano Prodi. Nè è arrivata, al momento, sul tavolo del consigliere anziano Sandro Curzi, la lettera di chiarimenti dal Tesoro: si attendono ancora lumi dal ministro Siniscalco su due punti essenziali, se il Cda debba esprimersi sul presidente o se basti il voto della Vigilanza, e se il consigliere bocciato come presidente dalla Vigilanza decada o resti in carica.

Dai blog