Ma perché s'arrabbia Follini? Lui è un giornalista...
Che cosa dichiarano deputati e senatori all'inizio della legislatura. Appena il 5,5% lo fa di mestiere, quasi tutti a sinistra
Pier Ferdinando Casini, che fa politica da prima di nascere, è un dirigente d'azienda. Il suo «cugino» (in senso politico) Clemente Mastella è entrato negli annali della cronaca per i suoi servizi al telegiornale Rai di Napoli. Anche Massimo D'Alema non è un politico doc: anche lui è un giornalista, è stato anche direttore dell'Unità. E anche Gianfranco Fini ha lavorato prima di darsi alla politica: indimenticabili i suoi pastoni politici al Secolo d'Italia. Non si capisce perché le parole di Berlusconi di ieri hanno fatto tanto arrabbiare il segretario del'Udc, Marco Follini: che c'entra lui? Risulta essere operatore dei media anche lui! A sfogliare la navicella parlamentare se ne scoprono delle belle. Tanto per cominciare dal dato iniziale: sono soltanto 52 su 945 (630 deputati e 315 senatori, esclusi quelli a vita) i parlamentari che dichiarano di essere politici per professione. Insomma, il nostro Parlamento è fatto dilettanti: infatti politici professionisti sono il 5,5%. Almeno a leggere le navicelle, ovvero gli annuari di Camera e Senato che si basano sulle dichiarazioni fatte dagli stessi esponenti politici all'inizio della legislatura. In quel 5,5%, comunque, quasi tutti sono di centrosinistra e quasi tutti deputati. Al Senato, le professionalità sono altre. Tuttavia, tra i professionisti si trovano anche molti big di partito. Come Fulvia Baldoli, Pierluigi Bersani, Valerio Calzolaio, lo stesso Piero Fassino. E ancora: Pietro Folena, Marco Fumagalli, Alfiero Grandi, Carlo Leoni e la bella Giovanna Melandri. Ma anche Marco Minniti, Fabio Mussi, Pietro Ruzzante, Marina Sereni, Fabrizio Vigni e Mauro Zani. Al senato si trovano Gavino Angius, Antonello Falomi, Luciano Guerzoni, Achille Occhetto e Claudio Petruccioli. Fin qui quelli dell'elenco dei Ds. Ma basta andare un po' più in là per trovare anche Armando Cossutta, leader del Pdci. E ancora più a sinistra si trova Franco Giordano, nobile e sguisciante ala destra sui campi di calcio e capogruppo di Rifondazione comunista in Parlamento. Mentre guardando al centro spunta il nome di Ciriaco De Mita. A destra c'è l'ospite abituale di casa Berlusconi il lunedì sera: Umberto Bossi. Ma ci sono anche tra i politici di professione alcuni dei più stretti collaboratori di Silvio Berlusconi come il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto (approdato alla corte del Cavaliere dopo una militanza tra i socialisti), il capogruppo azzurro alla Camera Elio Vito (un passato da radicale), e il responsabile dell'Innovazione tecnologica per il partito di via dell'Umiltà, Antonio Palmieri. Tra i politici doc compare anche il presidente dei deputati dell'Udc Luca Volontè. Un neofita della politica sembra invece essere Fausto Bertinotti, che alla voce «professione» ha risposto: sindacalista. Dichiarano invece di essere professori universitari anche due esponenti centristi, Gerardo Bianco (indimenticabile segretario del Ppi, oggi nella Margherita) e Rocco Buttiglione (ministro delle Politiche Comunitarie e presidente dell'Udc). Anche se delle loro lezioni all'Università se ne sono un po' perse le tracce. F. D. O.
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