inchieste & veleni
Garlasco, scintille a Ore 12. De Rensis: "Ora è una cosa tra me e Stefania Cappa"
Con la nuova indagine per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, che vede al centro Andrea Sempio, e l'iter per la richiesta di revisione della sentenza definitiva di Alberto Stasi, si intrecciano altre vicende giudiziarie. Come quelle relative alla dimensione mediatica del caso. La cugina di Chiara Poggi, Stefania Cappa, ha presentato una denuncia nei confronti di uno dei difensori di Alberto Stasi, l'avvocato Antonio De Rensis. Oltre al legale la denuncia è stata presentata nei confronti dell'inviato del programma 'Le Iene', Alessandro De Giuseppe, autore di numerosi servizi televisivi sul delitto di Garlasco e dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco, l'ex maresciallo Francesco Marchetto. L'avvocato di Stasi ha replicato a una delle due gemelle cugine della vittima intervenendo a Ore14 sera su Rai2.
"Adesso non guardo la telecamera perché non voglio essere troppo retorico. Adesso questa diventa una cosa fra me e la signora Stefania Cappa", dice De Rensis al conduttore Milo Infante. "E veda, questa sera, prima di venire, io ho parlato con mio zio che mi ha cresciuto e che è morto per salvare la vita a un bambino. Io non ho il suo coraggio, ma gli ho fatto una promessa. Dimostrerò alla signora Stefania Cappa che in Italia ci sono molte persone che non hanno paura dei nomi e tanto meno dei cognomi. Io andrò fino in fondo", è l'annuncio dell'avvocato. "Adesso è una questione fra me e lei. Ovviamente con gli avvocati che ci assisteranno di mezzo, questo è normale, è una questione giudiziaria. Ma adesso non si fanno prigionieri", è il messaggio a Cappa.
"Dopo la notizia della riapertura dell'indagine, questo nell'ultimo anno e mezzo è il giorno più bello per me. Un giorno molto bello in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa, che poi ognuno interpreterà come vuole", ha detto De Rensis che in seguito racconta un episodio. Ossia che il 13 luglio 2022, afferma il legale, fu chiamato da Stefania Cappa che gli propose alcuni "prestigiosissimi convegni al Coni" al quale avrebbe dovuto partecipato come relatore. La telefonata, che sarebbe arrivata il giorno stesso in cui De Rensis aveva ricevuto dal procuratore aggiunto Mario Venditti e su mandato del Procuratore capo, Fabio Napoleone, i cd con le intercettazioni della prima inchiesta su Andrea Sempio aperta il 23 dicembre 2026 e conclusa con archiviazione a marzo 2017, sarebbe stata presa da una collega di studio del legale di Stasi e non ebbe seguito.
De Rensis ha aggiunto di averne subito parlato con il procuratore Napoleone. "Se avessi voluto speculare su questo fatto l'avrei veicolato prima ma nel momento in cui vengo aggredito con un atto ignobile a questo punto sono libero di attribuire a quella telefonata qualunque significato - ha detto il legale durante la puntata di Ore14-. Dal momento che la signora Cappa ha deciso di portarmi in una Procura della Repubblica adesso diventa una questione tra me e lei e ce la vedremo nelle sedi opportune". "Dimostrerò alla signora Cappa - ha proseguito - che in Italia c'è ancora qualcuno che non ha paura di nessun nome e tantomeno di nessun cognome. Sono un uomo libero che oggi si sente vergognosamente infangato". "Non ho mai parlato con un testimone, mai incontrato un testimone, mai interloquito con l'ex maresciallo Marchetto - ha concluso -. Vedermi coinvolto in questo presunto complotto dove ci sarebbe stata istigazione alla diffamazione mi ferisce e come tutte le persone oneste ferite adesso combatto".