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L'aria che tira, Odifreddi choc: "Trump? Se qualcuno avesse sparato a Hitler..."

Valerio Castro 

Non è la prima volta, ma ogni volta fa lo stesso effetto. Acrobazie retoriche ed elucubrazioni che lasciano a bocca aperta. Il matematico, divulgatore e paladino della sinistra Piergiorgio Odifreddi è ospite di David Parenzo a L'aria che tira, il programma di La7, lunedì 27 aprile. Si parla ovviamente del fallito attentato nel gala dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington, il primo in cui ha partecipato Donald Trump da presidente Usa.  Ci si interroga sul clima di odio politico e sulle presunte falle della sicurezza, ma per il matematico il discorso è un altro: "A me interessa di più cercare di capire le motivazioni di coloro che fanno questi atti e in questo caso il signor Allen (Cole Allen, l'attentatore, ndr)  dieci minuti prima di scendere dalla camera e di entrare nella sala dove c'erano tutti gli invitati, aveva postato un manifesto. Se uno lo legge è molto interessante".

 

Parenzo scatta: "Interessante? È un delirio!". Odifreddi insiste: "Lui dice che coloro che sono eletti in fondo ci rappresentano e io però non mi sento rappresentato da gente di questo genere", e ancora: "Queste sono le stesse motivazioni che proponevano gli anarchici in Italia quando volevano ammazzare il re, oppure i rivoluzionari russi quando volevano ammazzare lo Zar, è un tentativo di andare in maniera individuale contro il potere collettivo, naturalmente è un tentativo che in genere fallisce e produrre pochi risultati".

Argomentazioni che lasciano tutti di stucco. "C'è un clima da guerra mondiale, oggi la politica di Trump con l'invasione del Venezuela, adesso l'Iran, le minacce sulla Groenlandia, naturalmente Cuba, sta cambiando gli equilibri mondiali", continua il matematico. "Ci sono ovviamente motivazioni oggettive che portano alla guerra, e  non si risolvono in maniera soggettiva eliminando il capo di Stato, però onestamente se nel '38 per esempio ci fosse stato un attentato a Hitler, ci sarebbe stata la seconda guerra mondiale? Molti storici pensano di no".

 

Il conduttore invita l'ospite a non insistere con teremi che appaiono quantomeno azzardati, ma lui non sente ragioni: "Molti storici pensano che se non ci fosse stato Hitler con la sua personalità psicopatica" non ci sarebbe stat la guerra, "come logico io penso che qualcuno che si vuole opporre a queste cose può pensare, magari, faccio un gesto di beneficio per l'umanità". Il conduttore è sconsolato: "Già mettere sullo stesso piano l'attentato a Hitler e l'attentato a Trump per risolvere un problema, già questo è paradossale...".