Quarta Repubblica, Sansonetti: "Ora sono preoccupato, il potere delle toghe è spropositato"
Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia una cosa è certa: per anni sarà impossibile riformare uno dei poteri fondamentali dello stato. Un referendum che rappresenta la prima sconfitta del governo di Giorgia Meloni. Ma la politica qui c'entra poco, spiega Piero Sansonetti, ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica su Rete 4. "Io non sono molto preoccupato per il Governo, l'Anm è sempre stato un soggetto politico, ha condizionato i governi di destra e di sinistra, ha fatto cadere tutte le riforme della giustizia con Mastella, con Prodi...", osserva il direttore de l'Unità.
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"Io sono preoccupato per la società", tira le somme Sansonetti che cita i dati di quanti arrestati - non indagati, si badi bene - e quindi finiti in carcere o ai domiciliari finiscono per essere dichiarati innocenti. "Sono mille all'anno". Quello dei giudici "è un potere spropositato di fronte al quale noi ci trovavamo, è l'unico potere che è in grado di levarmi la libertà e i soldi. Solo i magistrati possono farlo", è l'amara conclusione del giornalista.
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