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Enrica Bonaccorti si è spenta a 76 anni dopo una lunga battaglia contro il tumore al pancreas

Foto: Ansa

Andrea Regina
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La conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti ha affrontato negli ultimi mesi una lunga e dolorosa battaglia contro un tumore al pancreas, malattia tra le più aggressive e difficili da trattare, diagnosticata all'inizio dell'estate del 2025. La scoperta del tumore, nel mese di giugno di un anno fa, ha segnato un momento di forte shock per la conduttrice, che in poche ore ha visto la sua vita rivoluzionata. "Mi sono come congelata: non ho provato né paura né tristezza, ma solo un'assenza, come un lungo letargo a occhi aperti", aveva raccontato in un'intervista al Tg1 nell'ottobre 2025. La reazione immediata era stata quella di isolarsi, evitando contatti sia con il pubblico che con amici e familiari, fino a rendere pubblica la malattia dopo mesi di silenzio. "Sono quattro mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare", aveva scritto nello scorso autunno su Instagram, spiegando il bisogno di metabolizzare la diagnosi e di ritrovare la propria forza interiore.

Nonostante la gravità della malattia, Bonaccorti aveva sempre mostrato lucidità e determinazione. "Non sono disperata, le cure che faccio sono pesanti, ma sto reagendo bene", aveva dichiarato, sottolineando come il sostegno della figlia Verdiana fosse stato fondamentale. Il tumore che aveva colpito Bonaccorti non era operabile a causa della posizione delicata dell'organo. La terapia aveva previsto cicli di chemioterapia e radioterapia, con effetti collaterali significativi: "Durante la chemio non riuscivo a bere acqua, sapeva di metallo", aveva raccontato in un'intervista a Verissimo. Il 29 settembre scorso Enrica Bonaccorti aveva rivelato il suo segreto su Instagram, raccontando che aveva iniziato la sua battaglia contro il tumore. Un riferimento era andato subito all'attrice Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo precedente per un tumore: "Se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei". Invece anche Bonaccorti, sommersa da messaggi affettuosi di incoraggiamento, dopo due giorni decise di parlare della malattia al Tg1: "Non sono disperata, le cure che faccio sono pesanti ma sto reagendo bene". Spiegò poi il collegamento con la Giorgi: "L'organo è lo stesso di Eleonora, una situazione difficile. Aveva un spirito, una forza. Non sarò mai come lei". "La mia unica ragione di vita è mia figlia. Mi dà molta forza", aveva raccontato in varie interviste, mentre l'obiettivo dichiarato delle terapie era ridurre il tumore e possibilmente renderlo operabile in futuro.

Il tumore al pancreas viene spesso diagnosticato in fase avanzata perché i sintomi iniziali possono essere assenti o vaghi. Tra i segnali più comuni si annoverano dolore persistente nella parte alta dell'addome o alla schiena, perdita di peso improvvisa, stanchezza intensa, nausea e ittero. Quando il tumore è localizzato e operabile, le terapie possono prevedere interventi chirurgici accompagnati da chemioterapia o radioterapia. Nei casi in cui la massa non è rimovibile, come nel caso di Bonaccorti, le cure sono principalmente farmacologiche, mirate a rallentarne la progressione e a gestire i sintomi. Enrica Bonaccorti, con una carriera lunga e trasversale iniziata in teatro negli anni Settanta e proseguita tra cinema, televisione e scrittura, ha affrontato la malattia con grande trasparenza, condividendo le difficoltà, la fragilità e la determinazione necessaria a convivere con una diagnosi così grave. La sua esperienza ha rappresentato per molti un esempio di coraggio e di resilienza, mostrando l'importanza del sostegno familiare e dell'affetto del pubblico nelle fasi più difficili della vita.

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