campagna referendaria
Referendum, bufera per le minacce di Gratteri a Il Foglio: "Faremo i conti con voi, tireremo su una rete"
Parte da Sanremo l'ultima polemica sul Referendum della giustizia, che il 22 e 23 marzo chiamerà gli elettori ad esprimersi sulla separazione delle carriere e su una profonda ristrutturazione del Consiglio superiore della magistratura, l'organo di autogoverno di giudici e pubblici ministeri. "Per sempre sì" è il titolo della canzone con cui Sal Da Vinci ha trionfato al Festival, "ma al referendum voterà no". L'affermazione è del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, tra i più attivi nel fronte del No, che così si è espresso parlando con il giornalista Massimo Gramellini al programma di La7 "In altre parole". Il tono è scherzoso, ma tanto basta per chiedere al cantautore napoletano una conferma o una smentita. "Non ho mai detto nulla del genere", la risposta arrivata pochi giorni dopo. La vicenda, però, non si è chiusa lì.
Il quotidiano Il Foglio oggi ha fatto sapere di aver chiesto ulteriori chiarimenti al magistrato calabrese. "Ci ha detto: 'Scherzavo'" si legge sul giornale e su un post su X del direttore, Claudio Cerasa, "e ha aggiunto: 'Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete'". Una dichiarazione che ha suscitato l'indignazione dei sostenitori del Sì e ha portato al Foglio un'ondata di solidarietà da parte di diversi esponenti della maggioranza.
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"Non ho voluto credere a ciò che da settimane mi è stato riferito su vendette postume di natura giudiziaria da parte di alcune Procure nel caso di vittoria del Sì al referendum. Leggere questa mattina le parole attribuite dal Foglio al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, dà invece sostanza a questi sospetti. Tutto ciò è inaccettabile perché dopo le intimidazioni, le equiparazioni tra elettori del Sì e delinquenza di varia natura questa del Foglio costituisce una gravissima minaccia diretta e nello stesso tempo trasversale a tutto il mondo dell'informazione", le parole di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e responsabile della campagna referendaria del Sì per Forza Italia.