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Mauro Corona, sparata sull'Iran: "Trump e Netanyahu usurpatori di territori"

Ignazio Riccio
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Nell’ultima puntata di “È sempre Cartabianca”, il talk di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, lo scrittore e alpinista Mauro Corona ha offerto una lettura controversa e critica dei conflitti internazionali in corso, concentrandosi in particolare sulla tensione tra Israele, Stati Uniti e Iran. Durante la puntata, Berlinguer Gli ha posto una domanda precisa: “Siamo all’undicesimo giorno di guerra. Quali sono i suoi pensieri oggi?”. Corona ha risposto con una riflessione iniziale che ha subito messo in luce il suo approccio non convenzionale: “Ma di quale guerra parliamo? Perché ce ne sono tre o quattro, cinque”.

Lo scrittore ha sottolineato come spesso il dibattito pubblico si concentri su alcuni conflitti trascurandone altri. “Ce n’è uno che dura quattro anni, quell’altro tre. Quello è vero”. Una premessa che ha aperto la strada a un’analisi più dettagliata delle dinamiche geopolitiche e delle responsabilità dei protagonisti internazionali.

Corona ha quindi espresso una dura critica verso l’Occidente, in particolare verso Israele e Stati Uniti. “Diciamo dell’attacco di Netanyahu e Trump all’Iran. Sono degli usurpatori di territori con l’unico scopo di avere dei benefici”. Per l’alpinista, le motivazioni ufficiali legate alla difesa dei diritti civili e alla sicurezza sono secondarie rispetto agli interessi economici e geopolitici.

 

Il commento di Corona si è poi concentrato sulla situazione interna iraniana e sul ruolo delle donne nel Paese: “Non interessa che le donne in Iran abbiano la loro libertà, che possano studiare, prendere la patente, mettersi i trucchi. Loro sono lì per il petrolio, con tutto quel che ne consegue”. Un’affermazione che ha fatto discutere, mettendo in luce la sua posizione a favore di una lettura più critica dell’azione occidentale e meno centrata sulle questioni interne iraniane.

Lo scrittore ha poi collegato la guerra e le tensioni internazionali alle ricadute economiche, in particolare sull’aumento dei prezzi dei carburanti in Italia e nel mondo: “Infatti penso, ma nella mia rozza riflessione, perché non sono molto ben documentato su queste cose, che anche gli aumenti del gasolio e della benzina siano tutte truffe, speculazioni”.

Le dichiarazioni di Corona hanno subito acceso il dibattito sui social e tra gli osservatori politici. Da una parte, i suoi sostenitori ne apprezzano la franchezza e la capacità di affrontare temi geopolitici con un approccio personale e diretto; dall’altra, le sue parole sono state criticate da chi le considera semplicistiche e poco aderenti alla complessità della situazione internazionale.

La puntata di “È sempre Cartabianca” conferma ancora una volta il ruolo di Corona come voce scomoda e provocatoria nel panorama televisivo italiano, capace di stimolare la riflessione anche su temi delicati come le guerre nel Medio Oriente, gli interessi economici legati alle risorse naturali e il ruolo delle potenze occidentali nei conflitti globali.

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