Quarto Grado, la teoria di Bruzzone su Garlasco: “Regia dietro gli audio su Cappa e Sempio”
Nuove rivelazioni scuotono le indagini su un caso di cronaca complesso, a seguito della trasmissione di audio che, secondo la criminologa Roberta Bruzzone, ospite di "Quarto Grado" su Mediaset, potrebbero avere un rilievo fondamentale per la ricostruzione degli eventi. "Ripartiamo dagli audio svelati la scorsa settimana, proprio nella puntata di 'Quarto Grado'. Si tratta di registrazioni in cui viene proposta una ricostruzione dei fatti, che però non viene presentata come ipotesi, ma come certezza", ha spiegato Bruzzone, descrivendo le registrazioni che contengono indicazioni dettagliate su ruoli e dinamiche di un'aggressione plurima. Secondo la criminologa, gli audio collegano più persone con ruoli precisi nella vicenda: "Stefania Cappa emerge come elemento principale, motore e regia dell'aggressione; Michele Bertani, amico di Andrea Sempio, deceduto per suicidio qualche anno fa; e Andrea Sempio stesso, tutti collegati a una pista legata all'uso di cocaina". Bruzzone ha definito i contenuti degli audio "molto importanti e rilevanti dal punto di vista giudiziario" e ha aggiunto: "In queste registrazioni alcune persone ammettono di aver commesso reati procedibili d'ufficio e forniscono ulteriori dettagli che ritengo siano significativi".
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Ha poi fatto riferimento ai rapporti tra i soggetti coinvolti e gli investigatori: "Negli audio si parla di contatti sistematici e continuativi tra uno dei soggetti e alcuni investigatori, che secondo quanto dichiarato dall'interessato, darebbero grande credito a quanto egli riferisce e sostiene, ritenendo credibile la sua versione dei fatti". Bruzzone ha sottolineato che tali informazioni non sono verificabili: "Parlo di un accreditamento presunto, perché non posso sapere con certezza se questo contatto con le forze dell'ordine esista davvero, ma i riferimenti meritano attenzione". L'intervento della criminologa ha suscitato reazioni immediate. "Ho notato una certa agitazione dopo la puntata in cui ho annunciato l'esistenza di questi audio, un'agitazione diffusa che, devo dire, mi ha fatto sorridere, perché probabilmente alcune persone avevano buone ragioni per preoccuparsi". Alla domanda sulla sorpresa suscitata dalle rivelazioni, Bruzzone ha commentato: "Ormai non mi sorprende più nulla. Quello che vedo è prevedibile, anche gli scenari peggiori si manifestano puntualmente. La sorpresa non c'è, soprattutto considerando che si parla di un solo aggressore". Ha aggiunto: "Ciò che mi interessa è che l'esistenza di questi audio sia stata per alcune persone una vera sorpresa".
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Riguardo alle fasi successive delle indagini, Bruzzone ha spiegato: "L'intenzione è portare questi contenuti e altri raccolti all'attenzione dell'autorità giudiziaria, in modo che possano essere valutati serenamente. Questo passo non riguarda solo me". Sul possibile deposito dei materiali, ha precisato: "Praticamente entro dieci giorni". E ha chiarito il valore degli audio: "Rappresentano la ciliegina sulla torta, perché confermano una serie di elementi già raccolti che indicano l'esistenza di una regia. Si tratta di informazioni investigative rilevanti". Bruzzone ha sottolineato l'importanza di valutare il materiale nel contesto: "Questi audio non vanno letti da soli, ma inseriti in un quadro più ampio, che comprende altri elementi raccolti sul campo, testimonianze e contatti con le forze dell'ordine". Infine, sulla possibile influenza delle rivelazioni sulla prosecuzione delle indagini, ha concluso: "Non si tratta di sensazionalismo, ma di elementi concreti che meritano la massima attenzione da parte della magistratura. Questo passo sarà compiuto nei prossimi giorni".
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