Quarto Grado
David Rossi, il fratello non molla a Quarto Grado: “Era strano. Qualcuno sa e deve parlare”
"Quando gli inquirenti sono entrati dentro l'ufficio di David, non hanno rispettato le semplicissime regole che tutti sanno in questi casi". Ranieri Rossi attacca gli inquirenti e ora che la Commissione parlamentare d'inchiesta parla di omicidio nel caso della morte del manager del Monte dei Paschi di Siena, torna a chiedere la verità sulla morte del fratello David Rossi. Ospite di Gianluigi Nuzzi e del suo Quarto Grado su Rete 4, Rossi ha rilasciato un'intervista che lascia spazio a dubbi. "Quale secondo lei l'errore è il più grave?" ha chiesto la giornalista Mediaset al fratello. "Evidentemente quando gli inquirenti sono entrati dentro l'ufficio di David, non hanno rispettato le semplicissime regole che tutti sanno in questi casi. Loro si sono trovati davanti una persona che era morta – ha esordito Rossi – Non sapevano che cosa fosse successo. Oltretutto, nel mezzo di una tempesta finanziaria". Gli inquirenti avrebbero inquinato le prove: "Si trova un manager morto e non si sa da che cosa deriva questo. Cosa dovrebbe fare un inquirente esperto, ma anche normale? Congela il tutto, aspettando che arrivi la polizia scientifica. Questo non è stato fatto".
Nuzzi poi chiede se avesse mai sospettato qualcosa: "Non è che lo vedessi spesso, quindi semmai queste confidenze le poteva fare più facilmente alla moglie. Io l'avevo visto una volta il 22 di febbraio per il compleanno di mia mamma e poi l'ho visto la sera del 6 di marzo. In ambedue le occasioni, figuriamoci perché il compleanno non si parla, ma neanche la sera del 6 marzo mi aveva confidato niente di particolare". Qualcosa però l'aveva capita: "L'ho visto preoccupato, un po' strano, perché poi mentre si era al ristorante a pranzo mi diceva di parlare piano. L'unica cosa anomala, ho visto quello, ma di confidenze su qualcuno assolutamente no. Ma lui era una persona riservata".
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Nuzzi prima di chiudere l'intervista fa l'ultima domanda a Rossi: "Secondo lei arriveremo alla verità su chi l'ha ucciso o il motivo? O tutte e due?". "Dopo 13 anni abbiamo fatto questo grande passo, perché questa è una svolta. Finalmente una commissione, un'istituzione dello Stato dice che questo è un omicidio – dice Rossi – Ora si parte dal fatto che è un omicidio, ora aspettiamo che ci sia come ovvio un'apertura per omicidio dell'inchiesta e poi vediamo di partire da analizzare alcuni particolari e soprattutto cercare le persone che sanno qualcosa". Secondo il fratello quindi "Sarebbe opportuno partire da queste – dice prima di chiudere l'intervista – sicuramente c'è qualcuno che sa e può parlare e forse in questo modo piano piano si può trovare chi sono i responsabili".