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DiMartedì, si infiamma lo scontro Storace-Padellaro: “Autogol continui”, “Mai parlare...”

Foto:  La7

Ignazio Riccio
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Il referendum come sfondo politico, il caso Rogoredo come detonatore dello scontro e sullo sfondo polemiche istituzionali e mediatiche. È stato serrato il confronto a “diMartedì” tra il giornalista Antonio Padellaro e l’ex governatore del Lazio Francesco Storace, in un dibattito che ha messo a nudo due visioni opposte su giustizia, sicurezza e comunicazione politica. Il nodo cruciale del confronto ha riguardato la consultazione referendaria sulla giustizia. Padellaro ha criticato la narrazione del centrodestra, sostenendo che il tema venga spesso piegato alla propaganda. “C’è un modo sbagliato di fare politica: le dichiarazioni arrivano prima della conoscenza dei fatti”. Secondo il giornalista, il rischio è trasformare singoli episodi in strumenti di campagna: “Erano talmente proiettati verso la campagna referendaria da pensare che questo caso potesse aiutare il sì, attaccando ancora una volta magistrati e Pm”.

 

 

Storace, invece, ha difeso la posizione opposta, accusando la sinistra di usare ogni vicenda contro il governo. “Una volta riconosciuto l’errore – ha detto – il governo non ha avuto remore a condannare l’agente. Ma non si può approfittare di questi casi per gettare fango su tutta la polizia”. Il momento più acceso del dibattito è arrivato sul poliziotto coinvolto nella sparatoria di Milano. Padellaro ha attaccato la reazione immediata di esponenti politici. “Mai parlare quando non c’è certezza dei fatti: è l’Abc della politica”. Storace ha ribattuto insistendo sulla difesa delle forze dell’ordine: “Le mele marce vanno punite, ma non possiamo denunciare solo quelle e tacere sulle aggressioni ai poliziotti”.

 

 

Il confronto è partito anche da una vicenda apparentemente marginale: l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa a favore del comico Andrea Pucci sul caso Sanremo. Padellaro ha criticato la scelta. “La popolarità di un presidente del Senato nasce da come dirige il Senato, non parlando di un comico”, ha dichiarato. Storace ha invece difeso il diritto di esprimersi anche su temi mediatici, accusando un doppio standard verso le istituzioni. Nel finale lo scontro si è allargato al clima generale. Padellaro ha invitato a una riflessione sul linguaggio politico: “Dire che è stato fatto un errore renderebbe onore anche a chi lo ammette”. Storace ha replicato attaccando l’opposizione: “I vostri autogol non li andiamo a cercare: purtroppo li fate da soli”. Il confronto si è chiuso senza punti di contatto, ma con una fotografia chiara del clima che accompagna il referendum: un terreno sempre più polarizzato, dove sicurezza, giustizia e comunicazione politica si intrecciano in uno scontro permanente.

 

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