scintille

Rai e polemiche, botte da orbi tra Gruber e Bocchino: "Il Sanremo di destra..."

Valerio Castro 

SI parla di tv e in particolare delle polemiche sulla Rai nel corso della puntata di Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber su La7. Italo Bocchino, giornalista ed esponente della destra, ricorda quell'adagio secondo cui per assumere in Rai "bisognava assumere un democristiano, un comunista, un socialista e poi si poteva assumere uno bravo". La conduttrice,  er anni volto del Tg1 della Rai, non ci sta: "La storia della Rai non è così".

 

Bocchino non molla: "La storia della Rai è anche così. E così.è Il Festival di Sanremo: l'anno scorso, siamo stati qui in questa trasmissione a dire che la svolta nazionalpopolare di destra di Carlo Conti sarebbe stata un disastro, è stato il boom più boom di tutti i tempi". E ancora "il Tg1 criticatissimo, è stato il primo del 2025 crescendo mese per mese. L'osservatorio di Pavia ha scritto che è il più equilibrato telegiornale d'Italia e quello che dà più spazio all'opposizione. Ma se leggi i giornali di sinistra ti dicono che il Tg1 è un disastro".

 

A quel punto Gruber sbotta: "Abbiamo sognato, perché da tre anni e mezzo leggiamo di programmi flop, programmi che chiudono, conduttori bravi che se ne vanno...". "Ma i flop ci sono sempre stati", replica il giornalista.