scintille in tv

Ilaria Salis, parapiglia a L'aria che tira: "No alle armi. Anche ai martelli?"

Valerio Castro 

Così diversi, uniti dal voto. Potrebbero esprimersi allo stesso modo Ilaria Salis e Roberto Vannacci sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina nell'aula dell'Europarlamento. Naturalmente per motivi diversi. L'eurodeputata di Avs di collega con David Parenzo nella puntata de L'aria che tira di mercoledì 11 febbraio su La7. "Avs è un partito pacifista e invece Vannacci vota in questo modo perché evidentemente ha delle convergenze ideologiche con Putin - afferma Salis -. Qui oggi voteremo sul prestito all'Ucraina e questo prestito contiene una parte che è dedicata all'assistenza macrofinanziaria e una parte che invece è vincolata all'utilizzo di questi soldi per acquisto o produzione di armi. Quindi io su questo dossier mi asterrò perché sono assolutamente a favore della parte di sostegno a un paese aggredito,  ma allo stesso modo non posso sostenere il vincolo di una parte ingente di questo prestito, all'acquisto o alla produzione di armi. Perché, per dire, se domani si firmasse la pace come tutti noi auspichiamo, gli ucrani non potrebbero neanche utilizzare questi fondi per la ricostruzione".

 

Argomentazioni magari discutibili, ma di certo legittime. Francesco Giubilei a quel punto lancia una stoccata che agita gli animi. "Sono contento intanto che l'area Salis abbia una posizione pacifista, quindi contraria all'utilizzo delle armi, contraria all'utilizzo dei mitragliatori e dei carromati... Anche dei martelli? È contraria all'utilizzo di armi tipo i martelli?", attacca il presidente di Nazione Futura.

Il riferimento appare a tutti duplice: alle martellate date dai manifestanti al poliziotto a terra nel corteo di Torino per Askatasuna e alla famigerata "banda del martello" legate alle accuse della giustizia ungherese a Salis. "Abbiamo finito con le provocazioni, grazie?", è la replica dell'europarlamentare che entra nel merito degli scontri di Torino: "Ho preso le distanze dagli episodi di violenza, episodi di violenza che, peraltro, sono stati messi in atto anche da parte delle forze dell'ordine".

 

Per Giubilei quest'ultima affermazione è un ribaltamento della realtà: "Quali sono gli episodi di violenza messi in atto dalle forze dell'ordine? Perché a me risulta che hanno preso a calci, pugni  e martellate un poliziotto". Per Salis il governo sta "strumentalizzando questi eventi per far passare decreti su decreti liberticidi, per andare avanti con questa deriva securitaria. È scandaloso che la premier si metta a fare il lavoro del magistrato", attacca, "è uno scandalo, non siamo in Ungheria, siamo in Italia".  "Lei da Ungheria è scappata per non fare il processo, lo sappiamo bene", chiosa Giubilei.