garlasco
Garlasco, scontro a distanza Sempio-Cassese: cosa non torna sullo scontrino
Due versioni opposte, due verità sullo stesso episodio ossia delle ormai famose Sit - Sommarie informazioni testimoniali - di Andrea Sempio un anno dopo il delitto di Chiara Poggi a Garlasco. In collegamento con Quarto Grado l'ex colonnello dei carabinieri che si occupò a suo tempo delle indagini, Gennaro Cassese, smentisce quanto raccontato dall'amico di Marco Poggi - indagato oggi per omicidio in concorso con Alberto Stasi o con altri - sullo scontrino del parcheggio consegnato ai carabinieri. Sempio ha sempre riferito che quando fu ascoltato durante le Sit si allontanò due volte dalla caserma, la seconda per recuperare quel ticket del parcheggio che aveva conservato e che proverebbe che era stato a Vigevano la mattina del delitto. "Escludo categoricamente", riferisce Cassese, che considera "più verosimile" che fosse stato il padre a tornare a casa per recuperare il documento.
Il militare sostiene che se il nuovo indagato si fosse allontanato per andare a prendere lo scontrino "si sarebbe chiuso il verbale e poi riaperto". "È più verosimile che abbia parlato dello scontrino", continua intervistato nella trasmissione di Rete 4, e che fosse "in compagnia del papà" e che quindi "sia andato il papà a prendere lo scontrino".
Sempio fu ascoltato dal maresciallo capo Flavio Devecchi e dal capitano Cassese per quattro ore, dalle 10:30 alle 14:40. Quello stesso giorno in caserma furono ascoltati gli amici Biasibetti (dalle 11:25 alle 12:10) e Capra (dalle 13:25 alle 14:20) in orari che si sovrapporrebbero al tempo in cui fu ascoltato Sempio, ha riportato il Corriere della sera. Secondo i verbali i tre sarebbero stati ascoltati in contemporanea, e l’audizione di Sempio si interruppe almeno due volte: la prima per un intervento dell’ambulanza a causa di un malore, la seconda per recuperare lo scontrino, circostanza che Cassese esclude.
Leggi anche: Garlasco, caccia al movente alternativo. Sempio a Quarto Grado: "Mai frugato nel pc di Chiara"
Il nuovo indagato è stato intervistato da Gianluigi Nuzzi ed è stato invitato a commentare quanto riferito dal carabiniere. Se ha ragione il signor Cassese, e io non mi sono mai allontanato, allora bisognerà spiegare come mai io, dopo quattro ore di interrogatorio vengono fuori due pagine scarse di verbale. E come ha fatto a interrogare più persone contemporaneamente, e a questo punto andrà denunciato anche il pronto soccorso", risponde Sempio.