L'aria che tira, Caporale la spara grossa su Trump: "Analisi psichiatrica"
Non è più una questione "politica" ma "psichiatrica". Parole e musica di Antonello Caporale, firma del Fatto intervenuto a L'aria che tira, il programma condotto da David Parenzo su La7. Si parla delle manovre del presidente americano Donald Trump per acquisire la Groenlandia, la regione artica sotto la sovranità danese che il tycoon vuole per questioni di sicurezza nazionale e per le risorse naturali che possiede. Il tutto con un linguaggio che ha fatto saltare tutti gli schemi della diplomazia.
Con Trump si è passati "purtroppo al buio pesto di un principio in cui l'analisi psichiatrica prende il sopravvento", afferma il giornalista. Caporale prende come esempio la lettera del presidente Ussa al premier norvegese: "Dal momento che il vostro Paese ha deciso di non assegnarmi il premio Nobel per la pace, nonostante abbia contribuito a fermare più di otto guerre, non mi sento più tenuto a pensare esclusivamente alla pace", ha scritto a Jonas Gahr Store. "Chiunque di noi leggesse le parole che ha detto per esempio e ha scritto al premier norvegese prenderebbe quelle parole scritte da un folle", continua, "credo che adesso la questione politica si fa psichiatrica". Insomma, i metodi di Trump continuano a fare discutere mentre la Groenlandia sembra tornata al centro del mondo.
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