Scandalo a Vienna

Vienna, l’Arcivescovo emerito Schönborn riveste un pupazzo di neve con le sue insegne cardinalizie: scoppia lo scandalo

Francesco Capozza

Sta facendo molto discutere a Vienna e in tutti gli ambienti ecclesiastici vaticani la foto che immortala il cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo emerito della capitale austriaca, accanto ad un pupazzo di neve rivestito con la sua berretta cardinalizia e la fascia purpurea propria dei membri del Sacro Collegio.

 

 

Chistoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schönborn, questo il suo nome completo, discendente da una delle più nobili famiglie austriache, è uno degli ultimi cardinali viventi creati da Giovanni Paolo II. Il porporato, che ha ricevuto nel 1998 quella berretta rossa oggi posta su un fantoccio di neve, è stato per decenni uno dei discepoli prediletti di Joseph Ratzinger, divenuto Sommo Pontefice nel 2005 e considerato uno dei teologi più insigni del Novecento. Il cardinale viennese negli ultimi anni si è però gradualmente avvicinato alle posizioni progressiste che in certi Paesi europei hanno preso ormai il sopravvento, tanto da appoggiare per la sua successione come titolare della diocesi viennese Monsignor Josef Gründwild, uno dei suoi ex vescovi ausiliari che da tempo professa la necessità di aprire il sacerdozio e il diaconato anche al genere femminile.

 

 

Il cardinale Schönborn ha compiuto 80 anni il 22 gennaio 2025, perdendo il diritto di entrare in Conclave e decadendo automaticamente da ogni carica ricoperta. L’ex arcivescovo di Vienna non ha partecipato al Concistoro straordinario presieduto da Papa Leone XIV il 7 e 8 gennaio scorsi, ma ha evidentemente il tempo e la salute necessaria per dissacrare le sacre insegne cardinalizie ricevute ormai quasi trent’anni fa. Il Tempo è venuto a conoscenza del fatto che di tale episodio “fotografico” sarebbe stato informato anche il pontefice; a quel che ci risulta, Papa Leone sarebbe molto amareggiato.