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Chiara Ferragni a caccia di soci per fermare l'emorragia di ricavi: la cifra per salvarsi

L'affaire Balocco ha fatto crollare il mondo di Chiara Ferragni. Da quando l'Antitrust ha multato l'influencer e l'azienda dolciaria, tutto è cambiato. Un fuggi fuggi di collaborazioni, un calo drastico di follower e, come se non bastasse, la crisi nera con il marito Fedez. Da pochi giorni il Tribunale di Torino ha accolto il ricorso presentato dal Codacons accertando la pratica scorretta messa in atto sul caso del pandoro ’Pink Christmas’. Oggi Il Messaggero sgancia una bomba e rivela che per gestire la difficile situazione e per salvare il suo impero l'imprenditrice digitale "ha ingaggiato uno stuolo di consulenti". 

 

 

Sei milioni di euro: è questa la cifra necessaria per riuscire a correre ai ripari. I danni d'immagine dovuti al pandoro gate e all'allargamento dell'inchiesta non sono ancora calcolabili, ma i ricavi sono crollati e le conseguenze economiche si iniziano a far sentire. Secondo quanto si legge qul quotidiano, pare che l'imprenditrice digitale stia pensando di allargare la compagine azionaria a nuovi soci. I consulenti le dicono che deve prepararsi a perdite da uno a tre milioni di euro nei prossimi tre anni.

 

 

Motivo, questo, per cui le è stato suggerito la raccolta di nuovo equity. C'è dunque la necessità di nuovi nomi perché i vecchi è difficile che siano disposti a cedere la cifra in questione. Il quotidiano ha spiegato anche che qualche giorno fa tre avvocati dello studio Gop (Luigi Maranghini Garrone, Emanuele Panattoni, Piero Fattori) hanno avuto una videocall insieme ad altri esperti per una ricognizione dei conti e delle prospettive del business Ferragni.