russia e terrorismo

Quarta Repubblica, Luttwak è netto: "Serve il servizio militare obbligatorio"

"Prima di tutto, quando parlate di queste cose, la vostra prospettiva è troppo stretta. Non guardate a destra, a sinistra o dietro. Un mese fa c'è stato un grande attacco islamista nella parte dell'estremo Sud della Thailandia. Sicuramente ispirati da Hamas, migliaia di musulmani hanno puntato i templi buddhisti e hanno massacrato molta gente. La stampa globale ha semplicemente ignorato": è iniziato così l'intervento di Edward Luttwak, ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica. Al centro del dibattito intavolato il ritorno del terrorismo e una Russia che sta mostrando i muscoli per dimostrare la propria superiorità bellica. 

 

 

"Ci sono state le uccisioni di individui in Austria, in Francia e in Belgio. C'è l'ideologia islamica che è la stessa. Hamas nega qualsiasi interesse nello Stato palestinese. Non sono nazionalisti palestinesi, hanno ucciso nazionalisti palestinesi e combattono per l'Islam. Combattono gli ebrei. La dottrina, esplicitamente scritta, dice che chi non si sottomette all'Islam deve essere ucciso. O si converte o si sottomette": il celebre politologo ha voluto sottolineare il nesso tra l’incubo del terrorismo e la guerra scoppiata nella Striscia di Gaza. 

 

 

Tornando alla strage di venerdì sera, quando un commando armato ha aperto il fuoco sul pubblico della sala concerti Crocus City Hall, Luttwak non ha avuto dubbi sulla violenza: "Ho usato armi automatiche. Se tu hai kalashinkov, hai 100 colpi da sparare. Se non sei incompetente, puoi uccidere venti persone. Sono stati addestrati. Hanno qualifiche, sono stati nella guardia di frontiera o nell'esercito". Una soluzione per affrontare le prove di forza del Cremlino? "La prima cosa che si deve fare è il servizio militare obbligatorio. Certi Staterelli europei, considerati non incapaci e non arretrati, hanno tutti adottato il servizio militare obbligatorio. Hanno messo pure le donne. Il tentativo di mantenere le forze militari è costosissimo. Putin non deve essere un grande genio. Avanzando in Ucraina, avanza il potere russo nell'Europa occidentale", ha concluso.