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Gaza, Caracciolo: sul cessate il fuoco "notizia storica, spaccatura tra Israele e Usa"

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Per la prima volta dall’inizio del conflitto a Gaza, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato una risoluzione che chiede "l’immediato cessate il fuoco durante il Ramadan". Gli Stati Uniti si sono astenuti e non hanno posto il veto come in precedenza. Una decisione, ha precisato il portavoce del Consiglio nazionale di Sicurezza della Casa Bianca John Kirby, che "non rappresenta un cambiamento nella nostra politica". Gli Usa, ha spiegato, si sono astenuti per la mancanza, nella risoluzione, di una condanna ad Hamas e restano a "sostegno di un cessate il fuoco come parte di un accordo sugli ostaggi". Questo è stato il tema che Lilli Gruber ha lanciato sul tavolo del dibattito. Ospite a Otto e mezzo, l'analista di geopolitica Lucio Caracciolo si è espresso sulla svolta. "La prima notizia è storica. Una spaccatura così evidente tra Israele e Stati Uniti non si era mai verificata", ha detto il direttore della rivista Limes. 

 

 

"Che cosa produrrà concretamente? Difficile dirlo perché, come sappiamo, le risoluzioni delle Nazioni Unite valgono meno della carta su cui sono scritte quando riguardano Israele. Però, certamente una frattura tra Israele e Stati Uniti non si era mai vista", ha continuato l'esperto. A quel punto Gruber ha spostato il focus della discussione sulla Russia e sul fatto che Putin abbia definito l'attentato terroristico di Mosca "di matrice islamista". "Potrebbe significare che, malgrado tutto, ci sia una convergenza di interessi tra russi e americani. È vero che Putin ha stravinto alle elezioni, ma è chiaro che il popolo russo vorrebbe finire la guerra il prima possibile, ma è anche vero che Biden vorrebbe togliere dal tavolo questa questione prima di novembre", ha affermato Caracciolo. 

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