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Nicola Porro, furia su Zaki e compagni: "Coi corpi ancora caldi...", chi fa il gioco di Hamas
La Stampa, Patrick Zaki, Emma Bonino: Nicola Porro contro tutti. Il conduttore Mediaset nel suo editoriale nella puntata di martedì 10 ottobre di Stasera Italia, su Rete 4, è un fiume in piena. Il tema è la guerra riesplosa in Medio-Oriente e le opinioni di alcuni intellettuali e giornali italiani sulla drammatica situazione di queste ore. Primo bersaglio della sua invettiva è il quotidiano torinese: “Oggi ho visto la prima pagina di un quotidiano italiano - La Stampa - in cui si faceva vedere l'orrore della morte di un bambino”. Non un bambino israeliano “ucciso dai terroristi a caldo nei giorni scorsi” commenta Porro ma “un bambino palestinese”.
Poi è il turno di Zaki. “L'occidente forse non ha capito che dovrà combattere tutta la vita per poter permettere” all’attivista egiziano “una volta che è stato salvato dalla nostra diplomazia” evidenzia il giornalista “di poter dire delle cose bestiali e orribili come quelle che ha detto”. Il riferimento è al post scritto di Zaki pubblicato su X il 7 ottobre scorso alla notizia del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che invitava gli abitanti di Gaza a evacuare la zona prima dei bombardamenti dell’aviazione di Tel Aviv.
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“Quando un serial killer cerca di convincere la comunità internazionale che rispetta le convenzioni internazionali per legalizzare l'uccisione dei civili” è il contenuto del post che fa infuriare Porro e che scorre nel led alle sue spalle. Porro che poi continua il suo attacco: “è questa la dichiarazione che il signor Zaki è riuscito a fare il giorno dopo la morte di 1000 persone con i cadaveri ancora caldi”. Ma il punto è proprio questo, secondo il conduttore, che prima di chiudere il suo intervento ricorda: “la differenza tra l'Occidente e l'Iran, la differenza tra il fondamentalismo e un paese laico è Zaki ha il diritto di dire queste bestialità” conclude.
E infine Emma Bonino. “Vi rendete conto che oggi Emma Bonino è riuscita anche lei nel gioco drammatico, mostruoso, di pensare che il tema sia Netanyahu, il presidente israeliano?”. Un intervento quello di Bonino arrivato in un giorno in cui “missili caldi stanno arrivando dal Libano in Israele”, in una giornata in “una guerra calda che inizierà nelle prossime ore”. E, commenta sarcastico Porro, secondo Bonino sarebbe “intollerabile colpire i civili a Gaza” e i raid di Israele sarebbero “questi i crimini di guerra”. Tanto basta a Porro per lanciare il servizio in scaletta, ma solo dopo aver mostrato ancora una volta il led alle sue spalle con la domanda: “Chi fa il gioco di Hamas?”.