Foto con graviano

Giletti, “sdegno assoluto”. Reazione dell’avvocato di Berlusconi alle accuse su Graviano

Una reazione forte ad accuse gravi. “Non posso che manifestare il mio più assoluto sdegno per quanto è stato pubblicato oggi da varie testate. Sono accuse infondate e offese gravissime che calpestano la storia di un uomo che, oltre ad essere uno dei più grandi imprenditori italiani, ha ricoperto per ben quattro volte il ruolo di Presidente del Consiglio”. A scriverlo in una nota è l’avvocato di Silvio Berlusconi, Giorgio Perroni, in merito agli articoli di stampa sull’esistenza di una presunta foto risalente al 1992 che ritrarrebbe il Cavaliere - al momento ricoverato in terapia intensiva - insieme al boss mafioso Giuseppe Graviano e al generale dei carabinieri Francesco Delfino. “Del resto - prosegue Perroni - da almeno un quarto di secolo tutte le più assurde accuse di presunta mafiosità contro Silvio Berlusconi si sono sempre dimostrate false e strumentali, tant’è vero che ogni volta gli stessi inquirenti hanno dovuto ammettere che erano infondate, disponendo l’archiviazione di tutti i vari procedimenti penali. Ora viene riattivato il circo mediatico, questa volta attorno a una foto spuntata all’improvviso dopo trent’anni, la cui esistenza è smentita dal diretto interessato”.

 

 

Secondo le ricostruzioni di alcuni quotidiani, della foto avrebbe parlato il giornalista Massimo Giletti ai magistrati della procura di Firenze che indagano sulle stragi del 1993. La foto sarebbe stata mostrata a Giletti dal pentito Salvatore Baiardo, ospitato dal conduttore nel suo programma Non è l'Arena, sospeso dalla rete La 7 due giorni fa. “Devo poi rilevare - afferma ancora l’avvocato di Berlusconi - che tutto questo avviene perché la stampa ha in mano documenti che non potrebbero circolare in quanto coperti da segreto istruttorio, senza che peraltro la magistratura si attivi in modo deciso per mettere fine a una fuga di notizie che va avanti da troppo tempo. A tal proposito, ci riserviamo di adire tutte le competenti sedi giudiziarie contro questo uso indegno di informazioni riservate”. “Va poi detto che questa fuga di notizie e il clamore mediatico che ne consegue sono ancor più intollerabili, e lo dico in questo caso non solo da avvocato di Silvio Berlusconi, ma anche da cittadino, perché si verificano proprio nei giorni in cui il Presidente è ricoverato e sta combattendo una battaglia molto delicata” sottolinea il legale, che conclude così il suo messaggio, attaccando il sistema giudiziario: “Quanto dovremo continuare a tollerare un sistema in cui i processi si fanno prima sui giornali che nei tribunali, in violazione della legge e senza alcun rispetto per le persone?”.