parole di fuoco

Omnibus, “condono Ischia? Fake news”. Gaia Tortora perde le staffe: risposta infuocata

Si parla sempre di Ischia nell’edizione del 29 novembre di Omnibus, il programma tv del mattino di La7 che vede Gaia Tortora alla conduzione. Ospite in collegamento il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, interviene sulle polemiche dopo l'alluvione e i morti: “Dire che nell’articolo 25 del decreto Genova ci sia un condono non è disinformazione, è proprio una fake news, il condono non c'è e non c’è mai stato! È stata data una risposta all’isola di Ischia al dopo terremoto, unificando in un solo modulo procedimentale la disamina delle tre leggi di condono, solo esclusivamente per gli immobili colpiti dal sisma, circa 1700. Questo perché il terzo condono del 2003 non spiegava in effetti che cosa doveva succedere nelle aree sottoposte a vincolo, si oppose la Regione Campania dell’epoca. Il legislatore ci diede una mano dopo che lo Stato ci aveva abbandonato. Salvini e Conte sono venuti ad Ischia e si sono adoperati per dare una risposta ad un popolo sofferente. Qui c’è un problema di rischio idrogeologico, l’abusivismo non c’entra nulla, da sempre le montagne buttano giù le case, l’uomo non può scongiurare le frane”.

 

 

Tortora durante tutto l’intervento del sindaco mugugna e poi lancia la domanda fatidica: “Perché non è stato dato ascolto alle Pec?”. “Io - replica Pascale - di questa mail non ho contezza, ma è venuto giù il monte, anche se qualcuno avesse letto la Pec non si poteva intervenire in nessuna maniera. Adesso è giorno di tristezza, le polemiche sono inutili”.

 

 

La giornalista perde la pazienza definitivamente: “Però magari si mettevano le persone in salvo. No guardi, che è giorno di tristezza lo diciamo da anni su Ischia, le polemiche servono, perché è il momento che qualcuno si assuma le sue responsabilità. Se quelle Pec venivano ascoltate oggi non saremmo con 8 morti e 5 persone ancora sotto il fango. Le polemiche - chiosa con tono duro Tortora - servono a far sì che cose del genere non si ripetano. Quell’avvertimento serviva per portare via le famiglie da lì, ci sarebbe stata distruzione delle case, ma non dei morti!”.