retroscena

Renzi, siluro a Belloni: segreto di Stato su Mancini-Report. Chi era l'insegnante del video?

"Sono rimasto di sasso". L'incontro tra Matteo Renzi e l'ex 007 Marco Mancini in un autogrill a Fiano Romano, avvenuto il 23 dicembre 2020, si incrocia con la strada sbarrata tra Elisabetta Belloni e il Quirinale. Un nuovo retroscena contenuto nella versione aggiornata de Il Mostro, il libro del leader di Italia viva, è destinato a far discutere. Riavvolgiamo il nastro. L'ex premier all'epoca è stato al centro di una campagna mediatica. Tutto era  partito da Report, il programma di Rai3 condotto da Sigfrido Ranucci, che aveva mandato in onda il video girato da una donna, una insegnante, che aveva ripreso con il cellulare il colloquio tra il politico e Mancini, all'epoca era dirigente del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Insomma, un pezzo grosso dei servizi segreti. 

 

Il caso esplose e si mosse il Copasir. Mancini perse il posto al Dis, così come altri dirigenti. Nel 2021 fu nominata Elisabetta Belloni, lanciata poi da Giuseppe Conte per il Quirinale. Come è noto, Renzi si oppose all’ipotesi: dai servizi segreti non si può salire al Colle, il ragionamento ribadito in più occasioni in quei giorni che portarono al Mattarella bis, con buona pace di chi voleva Draghi presidente. 

 

Ebbene, ora il nome di Belloni rispunta nel libro di Renzi perché nella primavera del 2022 avrebbe deciso di opporre il Segreto di Stato durante l'interrogatorio come testimone all'interno delle indagini difensive cui è stata sottoposta in seguito della vicenda Report. "Vengo a conoscenza dell'opposizione del segreto di Stato in modo rocambolesco il 25 giugno 2022", scrive Renzi, "rimango senza parole. Alla luce di questa decisione, a mio avviso enorme, la verità sugli eventi dell'autogrill sarà pubblica solo nel 2037". Domenica 20 novembre, il leader di Iv ha aggiunto nel corso di Non è l'Arena, il programma condotto da Massimo Giletti su La7, che l'incontro con Mancini era del tutto normale. Il dirigente era autorizzato a incontrare ii politici e Renzi non era il primo. la scelta dell'Autogrill è stata dovuta al fatto che l'ex premer era in viaggio e aveva saltato l'appuntamento già fissato. Quando ha saputo del segreto di stato "sono rimasto di Sasso", ha affermato Renzi dicendo di non avere idea di chi fosse la misteriosa insegnante che lo ha ripreso a Fiano Romano.