
Cerno: Elly Express, il treno dei desideri

Dopo aver aizzato la violenza contro lo Stato e i carabinieri, pur di difendere l’indifendibile fuga dall’alt finita nel tragico incidente stradale di Ramy, pur di non guardare quella piazza ormai fuori controllo, fatta di anarchici, autonomi, pro Pal, sinistra varia, ex Br che puntano le loro armi contro il cuore della Repubblica, Elly Schlein e i suoli alleati tacciono ancora. Non una parola sugli squadristi rossi che menano da nord a sud spacciandosi per studenti.

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Abbiamo assistito per 24 ore a un talk show surreale sui treni in ritardo (con tutte le scuse agli italiani per i disagi). E così dopo il fallimento dell’ennesimo sciopero politico del venerdì targato Maurizio Landini, c’è stato un giro di messaggini che hanno fatto partire l’Elly Express, il grande attacco, da Matteo Renzi a Giuseppe Conte a Schlein, a Matteo Salvini. La teoria è quanto meno suggestiva: il leader della Lega sarebbe responsabile diretto del pantografo di un convoglio italiano, il quale muovendosi dalla stazione di Milano Centrale ha danneggiato la rete elettrica che alimenta la rete ferroviaria italiana. Un balzo linguistico più che politico. Non sono attaccati al tram, ma al treno.

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