Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
il commento

Quei barbari che non rispettano la morte di Niccolò Ghedini

Vi era fino a poco tempo fa una regola comportamentale non scritta nella società che vietava di parlar male quantomeno dei defunti. Ora che qualcuno sui social, da giorni, si senta invece legittimato nell'insultare Niccolò Ghedini, fa davvero sensazione. Una settimana fa, Ghedini stesso ha persuaso Silvio Berlusconi sul nome di Renato Schifani, come candidato in Sicilia. È grazie ad una sua telefonata notturna che ha convinto il Cavaliere ad uscire dall'impasse che si era ingenerato nel centrodestra tutto. Ci si era arenati sul nome di Barbara Cittadini, presidente della sanità privata siciliana, figura molto vicina a Gianfranco Micciché.

Niccolò Ghedini, gli odiatori festeggiano. Le frasi della vergogna sui social e non solo

Un ultimo atto politico e sofferto, quello di Ghedini, un gesto di grande lealtà, nei confronti di un mondo, quello politico del centrodestra, che ha saputo donargli la notorietà che senza dubbio meritava. Nel 2010 disse di Michele Santoro: «Non amo i ring televisivi dove ti chiamano con la sola volontà di sbranarti. Ci vado perché è un mio dovere ma sento che soffia forte l'alito dell'odio». Un alito che alla prova dei fatti travalica anche il buon senso e la pietas romana.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.