L'atroce sospetto di De Luca: "Tutti in videoconferenza. Ma chi lavora?". Ma pure lui...
«Mi capita che quando cerco alcuni interlocutori nazionali, a volte ministri, la risposta che ricevo è: "Sono in videoconferenza". Ormai abbiamo tutta l’Italia in videoconferenza. Mi pongo sempre la domanda maligna: ma quando lavoriamo?». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook. «Abbiamo verificato tutti - ha aggiunto De Luca- che 9 volte su 10 queste videoconferenze sono una perdita di tempo e non servono a niente, produrranno solo delle mutazioni genetiche. Ci capiterà di trovare tra qualche settimana ministri geneticamente modificati che hanno maturato una testa di computer, una testa di tablet. Senza offesa, come si dice nell’agro sarnese-nocerino, siamo tutti in videoconferenza. Ritengo che sarebbe più utile lavorare che fare videoconferenze». Accusa con qualche fondamento. Ma che fa sorgere un'altra domanda: e se De Luca, invece di produrre decine di video-raccomandazioni ai campani, lavorasse un po' di più?