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Consorzi agrari d'Italia recepisce i prezzi Cun del grano duro

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Consorzi Agrari d’Italia - CAI, punto di riferimento per migliaia di imprese agricole italiane e realtà strategica al servizio della filiera agroalimentare nazionale, annuncia di aver recepito le indicazioni della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, applicando da subito i relativi listini come riferimento nella determinazione del prezzo riconosciuto ai propri soci e conferitori.

La decisione, operativa da oggi 13 aprile 2026, rappresenta un passo concreto nella direzione della trasparenza del mercato e della tutela del valore generato dagli agricoltori. I prezzi elaborati in sede CUN costituiscono infatti un riferimento nazionale costruito in modo paritetico tra le componenti della filiera e consentono di superare frammentazioni e disomogeneità territoriali, offrendo un criterio più chiaro, leggibile e coerente per la valorizzazione del grano duro italiano.

Si tratta di una scelta volontaria, che CAI assume con convinzione, nella consapevolezza che oggi più che mai gli agricoltori abbiano bisogno di certezze, regole di mercato comprensibili e strumenti in grado di rafforzare la loro posizione economica lungo la filiera.

“Applicare i listini CUN significa mettere a disposizione dei nostri soci e conferitori un riferimento nazionale trasparente, oggettivo e riconoscibile, utile a dare maggiore chiarezza nella formazione del prezzo del grano duro”, dichiara Nicola Mozzini alla Direzione Produttiva Commerciale e Logistica di Consorzi Agrari d’Italia. “È una scelta che va nella direzione di una più equa distribuzione del valore lungo la filiera e che riconosce il ruolo centrale degli agricoltori, primo anello produttivo del sistema agroalimentare italiano”.

“Per CAI questo passaggio non è solo un adeguamento tecnico, ma un’assunzione di responsabilità verso il mondo agricolo”, commenta Marco Allaria Olivieri, nuovo Direttore Generale di Consorzi Agrari d’Italia. “Dare trasparenza ai meccanismi di mercato significa contribuire a tutelare il reddito delle imprese agricole, sostenere la competitività delle produzioni nazionali e rafforzare una filiera del grano sempre più orientata alla qualità, all’origine italiana e alla giusta remunerazione del lavoro agricolo”.

L’adozione dei prezzi CUN si inserisce in un percorso più ampio che CAI porta avanti a sostegno dei produttori agricoli, attraverso strumenti di accompagnamento e di gestione del mercato capaci di offrire maggiori garanzie alle imprese, a partire dai contratti di filiera e dagli strumenti di protezione del reddito.

Con questa decisione, Consorzi Agrari d’Italia conferma il proprio impegno a essere non soltanto un operatore di mercato, ma un partner strategico degli agricoltori italiani, capace di affiancarli in una fase complessa per il settore, nella quale la difesa del reddito, la trasparenza delle regole e la valorizzazione del prodotto nazionale rappresentano condizioni essenziali per il futuro dell’agricoltura italiana.

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