Morto Amedeo Miceli, tra i più noti storici italiani
Amedeo Miceli di Serradileo, scomparso ieri 11 aprile a 77 anni, è stato tra i più noti storici e storiografi italiani, raffinato intellettuale e meridionalista. Le sue pubblicazioni hanno dato nuova interpretazione al ruolo centrale del Regno di Napoli dall'età angioina alla Congiura dei baroni al Viceregno spagnolo, che consente una diversa comprensione della storia del Meridione nel complesso scacchiere internazionale.
Ha ricostruito i rapporti tra Venezia e Genova nelle vicende politiche, commerciali e finanziarie della Calabria facendo emergere nuovi campi d'indagine con determinata passione e nuova visione. Ha contribuito alla realizzazione di lavori enciclopedici come Settecento calabrese e saggi sui rapporti artistici e politici tra Italia e Spagna e sul collezionismo d'arte nel vicereame calabrese. La sua poliedrica curiosità di ricercatore spaziava dall'indagine storico architettonica dei palazzi agli inventari degli arredi e collezioni, all'evolversi del "modo dell'abitare". Ha indagato la prima ritrattistica fotografica pre-unitaria nella figura di Ferdinando Vercillo politico e cosmopolita interprete del dibattito internazionale tra arte e scienza e la conquista dall'immagine unica a quella riproducibile e la diffusione internazionale.
Attento allo sviluppo del suo territorio di origine, ha sostenuto giovani talenti con la borsa di studio dedicata al giurista costituzionale e filosofo positivista Vincenzo Miceli (1858-1932) di San Fili. Ha voluto offrire libertà finanziaria sostenendo nuove professionalità per lo sviluppo della società locale. Accademico cosentino e membro della Deputazione di Storia Patria ha diffuso la cultura e i valori umanistici, artistici e scientifici. Attento ai bisogni delle persone è stato barelliere del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e successivamente ne ha seguito le missioni umanitarie a carattere internazionale.
Di antica famiglia calabrese di origine veneziana dopo la laurea in Scienze politiche alla Luiss ha lavorato a Ginevra, Amsterdam e Parigi curando i rapporti con il Medio Oriente per una importante società internazionale
La scomparsa del barone Amedeo Miceli di Serradileo è un profondo dolore personale e una grande perdita per il mondo della cultura. Il suo nome vive nel suo operato e nella passione espressa dalle sue indagini storiche.
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