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Intolerance: il corpo come luogo del dissenso nel gioiello contemporaneo

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Studio G.I.G.A. ospita Intolerance, mostra collettiva che affronta i temi del limite, dell’incompatibilità, dell’intolleranza e della tensione attraverso il gioiello contemporaneo e l’installazione corporea. Il progetto (dal 27 marzo allo Studio G.I.G.A. in via del Governo Vecchio, 43/43A) mette al centro il corpo come spazio di relazione e confronto, e indaga come la materia, una volta indossata, possa modificare la percezione e ridefinire il rapporto tra oggetto e soggetto. Come scrive il curatore Antonio Fontana, «il concetto di limite è inteso come un’area di contatto e di confronto tra corpo e materia. Il gioiello non separa, ma mette in relazione: si appoggia, comprime, protegge, trattiene o espone». E ancora: «il corpo reagisce, si adatta, resiste» Il gioiello si allontana dalla funzione tradizionale di ornamento per diventare un elemento attivo: interferisce con movimenti, posture e gesti; il contatto con la pelle, il peso, la rigidità o la flessibilità dei materiali generano sensazioni che oscillano tra attrazione e resistenza, comfort e costrizione, protezione e vulnerabilità. L’esperienza estetica nasce da questo dialogo fisico e sensoriale, in cui eleganza e raffinatezza si misurano con una tensione volutamente visibile. Il progetto prende forma attraverso disegno, bozzetto e progettazione, con una ricerca sui materiali che comprende elementi preziosi e non preziosi, insieme a materiali non convenzionali. Le tecniche di lavorazione spaziano dall’oreficeria tradizionale alle tecnologie più avanzate, combinando procedimenti e sperimentazioni in modo anche inedito, a definire una pluralità di linguaggi formali dal rigoroso all’audace. La mostra riunisce 23 autrici e autori, tra membri del collettivo e artisti italiani e internazionali invitati: Maria Elena Abbate, Francesco Andreoli, Marco Aschi, Hani Baayoun, Glauco Cambi, Lucrezia de Fazio, Andrea De Luca, Enza de Pinto, Stefano de Robert, Adriana del Duca, Simona Della Bella, Alessio Facchini, Antonio Fontana, Forlenza e Giada Reale, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Raimondo Oliviero, Matteo Peretti, Ebi Rahbarian, Maddalena Rocco, Federico Vianello, Matteo Vitali.

Un progetto di KOK – Kollettivo Orafo Kontemporaneo con il patrocinio di Roma Jewelry Week, evento internazionale dedicato alla valorizzazione della cultura del gioiello, capace di esplorarne le infinite declinazioni artistiche e linguistiche, il supporto di Studio GIGA, Incinque Open Art Monti e Whipart media partner.

 

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