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L'hair stylist Carminati: "Sul palco di Sanremo tutte corvine come Morticia"

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Scuri, scurissimi. I capelli delle cantanti sono così. Sul palco di Sanremo Serena Brancale quest’anno abbandona il biondo biondo per un nero corvino. E stessa tonalità di colore, ma forse ancora più scuro, stile Morticia, ha scelto Laura Pausini. Dopo una parentesi chiarissima è tornata mora anche Levante e pure Malika Ayane sotto le méches platino inizia a mostrare una voglia di ritorno al naturale, scuro of course. Stesso discorso anche per Elettra Lamborghini. E scura è pure Ditonella Piaga. Arisa? Medesimo look. Fuori dal coro solo Mara Sattei e Patty Pravo che mora probabilmente non vedremo mai, essendo il biondo il suo marchio di fabbrica da sempre. Per vedere qualcosa di «strano» bisogna arrivare all’eccentrica Maria Antonietta (in coppia all’Ariston con Colombre): la suo chioma è rosso Tiziano. 
«I colori di tendenza in questo momento sono monoblocco», spiega l’hair stylist Roberto Carminati nel suo nuovo spazio super sofisticato di via della Bufalotta a Roma appena inaugurato con una lunga lista di ospiti-clienti vip tra i quali Massimiliano Rosolino, Roberta Capua, Carmen Lasorella, Elisa D’Ospina, Stefano Macchi, Chiara Stile, Martina De Ioannon, Roberta Cannata, Manuela Villa, Simonetta Gianfelici e Rachele Mussolini. 
«I look sul palco di Sanremo saranno rassicuranti e riconoscibili, come quello della Pausini - continua Carminati - Lei, tornata al nero corvino, è l’anti-Carra, dal punto di vista dell’acconciatura. Le più camaleontiche sono Brancale e Ayane, da loro possiamo aspettarci qualcosa di particolare». 
Ma, finito Sanremo, con la stagione calda che chiede i suoi spazi, tutto potrebbe cambiare. «Con la primavera e poi l’estate - conclude Carminati - i colori diventeranno più caldi e si faranno avanti le sfumature. Il colore scuro, spesso per le donne, è quello del cambiamento, una fase di transizione che, normalmente, poi si tende a modificare con degradè, balayage, schiariture per un effetto baciata dal sole». Niente più Morticie quindi, sotto l’ombrellone. Ma manca ancora qualche mese per pensarci.
 

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