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Sanità, UAP: rischi concreti per il SSN. Mercoledì 28 gennaio conferenza stampa a Roma

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L’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori (UAP) ricorda che mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 11.00, presso la Club House di Piazza di Monte Citorio 116 a Roma, si terrà una conferenza stampa dedicata alle criticità strutturali che stanno mettendo a rischio la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

Il primo nodo riguarda il nomenclatore tariffario, che stabilisce quanto il SSN paga per ogni prestazione sanitaria. Oggi molte tariffe sono sottocosto, come già riconosciuto da sentenze del TAR, con un effetto sistemico grave: le aziende sanitarie pubbliche e le strutture accreditate sono costrette a erogare prestazioni in perdita, con conseguente riduzione dell’offerta, allungamento delle liste di attesa e aggravio dei disavanzi, soprattutto nelle Regioni in piano di rientro. Un meccanismo che non fa risparmiare, ma indebolisce il SSN e scarica i costi sui cittadini.

A questo si aggiunge l’introduzione della cosiddetta “farmacia dei servizi”, concepita come canale parallelo di erogazione di prestazioni diagnostiche in deroga ai requisiti di qualità, sicurezza e responsabilità previsti per le strutture sanitarie.  UAP sottolinea che, così come oggi configurata, la farmacia dei servizi non risponde a un reale obiettivo di miglioramento dell’accesso alla diagnostica, ma introduce prestazioni sanitarie prive dei necessari requisiti autorizzativi, frutto di pressioni lobbistiche e non di una programmazione sanitaria orientata alla qualità delle cure.

Non bastasse, assistiamo ad una riorganizzazione della rete sanitaria e territoriale avviata senza criteri chiari e condivisi, che rischia di indebolire i presìdi di prossimità e di allontanare ulteriormente i servizi dai cittadini. Anche in questo caso, l’assenza di regole certe produce disuguaglianze, inefficienze e perdita di tutela per i pazienti.

Il risultato complessivo è un sistema sempre più frammentato, nel quale prestazioni sanitarie uguali sono soggette a regole diverse, con un progressivo abbassamento delle garanzie per i cittadini. Avvicinare i servizi non può significare aggirare le regole, né creare una sanità a doppio standard.

La conferenza stampa non vedrà la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni né di partiti politici. Una scelta non simbolica, ma motivata dalla sostanziale indisponibilità all’ascolto e al confronto sin qui dimostrata, al di là di generiche dichiarazioni di interesse ripetutamente rimaste senza seguito.

L’iniziativa di UAP non è una vertenza di categoria, ma un atto di responsabilità civile: difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa difendere i cittadini, il diritto alla salute e la qualità delle cure.

Stesse prestazioni devono significare stesse regole. La sanità non è un mercato. È un diritto.

Mariastella Giorlandino

Presidente UAP

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