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Sanità, Giuliano (UGL): “Nuove lauree cliniche per infermieri, svolta per il SSN. Ora si valorizzi la professione”

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La UGL Salute accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci sull’introduzione delle nuove lauree magistrali cliniche per gli infermieri, ritenendola un passaggio strategico e necessario per il rilancio della professione infermieristica e per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.

“Siamo di fronte a una riforma attesa da anni che va finalmente nella direzione giusta», dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. «L’istituzione delle lauree magistrali specialistiche per l’infermiere di famiglia e comunità, per l’area critica ed emergenziale e per l’ambito neonatale e pediatrico rappresenta un riconoscimento concreto delle competenze avanzate che gli infermieri già oggi esercitano quotidianamente nei reparti, sul territorio e nelle cure domiciliari».

Secondo la UGL Salute, il provvedimento risponde in modo strutturale a due emergenze ormai evidenti: la grave carenza di personale infermieristico e la progressiva perdita di attrattività della professione. “Non bastano i soli interventi economici, seppur fondamentali”, sottolinea Giuliano. “Serve un vero percorso di crescita professionale, con ruoli chiari, competenze definite e possibilità di sviluppo clinico, formativo e di ricerca. Le nuove magistrali vanno esattamente in questa direzione”.

Particolare apprezzamento viene espresso anche per l’apertura alle prescrizioni infermieristiche legate all’assistenza. “La possibilità per gli infermieri specialisti di indicare presidi, ausili e tecnologie assistenziali non è una sottrazione di competenze ad altre professioni, ma un passo di civiltà che rende più efficiente il sistema e più sicura e continua l’assistenza ai cittadini”, afferma Giuliano. “È una scelta che valorizza le competenze specifiche infermieristiche e riduce inutili passaggi burocratici, soprattutto per i pazienti cronici e fragili”.
La UGL Salute evidenzia inoltre come il forte investimento sulla formazione avanzata, sui tirocini qualificati, sulla simulazione clinica e sull’accesso a master di secondo livello e dottorati rappresenti una leva fondamentale per trattenere i professionisti in Italia. “Se vogliamo contrastare la fuga degli infermieri e rendere nuovamente attrattivo questo percorso per i giovani, dobbiamo offrire prospettive reali, non solo sacrifici”, conclude Giuliano. “Il Ministro Schillaci ha aperto una strada importante. Ora è fondamentale che il Parlamento completi rapidamente l’iter e che a questa riforma seguano atti normativi e contrattuali coerenti, capaci di dare piena dignità a una professione che è uno dei pilastri della sanità pubblica”.

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