Scommettere sul futuro, Sisal celebra 80 anni con la quarta edizione di FutureS
Intelligenza artificiale e nuove frontiere tecnologiche sono state il focus della quarta edizione di FutureS, l’appuntamento promosso da Sisal per aprire un confronto strutturato tra istituzioni, imprese e stakeholder sulle trasformazioni – e sulle responsabilità – imposte dall’innovazione digitale.
L’iniziativa, ospitata a Roma, ha confermato il ruolo della piattaforma come spazio di discussione avanzata sulle traiettorie che stanno ridisegnando l’economia e il lavoro, con particolare attenzione agli impatti sociali e industriali della rivoluzione in corso.
Tra i protagonisti, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Professor of Strategy alla SDA Bocconi, intervistato dalla giornalista Barbara Carfagna. Maffè ha proposto una lettura radicale della fase che stiamo attraversando: uno scenario segnato dall’ascesa dell’IA generativa e delle tecnologie “dual use”, capaci di fondere dimensioni civili e applicazioni strategiche. L’impresa, in questo contesto, non si limita più a digitalizzare processi esistenti: ridefinisce la propria identità intorno a sistemi decisionali autonomi, in grado di apprendere dal mercato, anticipare scenari, suggerire strategie. È la frontiera della “manless entrepreneurship”, concetto al centro dell’intervento dell’economista. Un modello in cui produzione, allocazione delle risorse e una parte crescente delle scelte strategiche non vengono solo supportate, ma in molti casi originate da piattaforme dotate di capacità generative e operative che superano la necessità di una supervisione costante.
“Non è un futuro senza uomini – sottolinea Maffè – ma un capitalismo in cui la funzione imprenditoriale si ibrida con l’intelligenza artificiale, la posta in gioco è la capacità di governare sistemi che apprendono e decido no: la sfida non è delegare all’algoritmo, bensì saperne orientare logiche, limiti e responsabilità”.
Il tema della governance digitale è stato approfondito nei successivi interventi di Stefano Folladori, Chief Strategy Officer di Sisal, e Max Pellegrini, CEO di Namirial, che hanno offerto una riflessione sulla transizione verso un’economia basata su identità digitale, sicurezza dei dati e infrastrutture in grado di integrare in modo affidabile l’IA nei processi pubblici e privati. Una trasformazione che richiede investimenti, competenze e una definizione chiara dei confini etici e normativi.
La giornata si è conclusa con il panel “Sisal, lo Sport e l’Italia che cambia”, che ha visto dialogare Francesco Durante, Amministratore Delegato di Sisal, e Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI. Un confronto che ha messo in luce il ruolo sociale dell’innovazione e il contributo che Sisal ha garantito alla crescita del movimento sportivo italiano, sostenendo progetti, territori e comunità in una fase storica in cui la transizione tecnologica non può prescindere dal suo impatto umano.
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